Rimborso Wind per blackout 13 giugno: chi ha vinto?

In arrivo il rimborso agli utenti Wind per il grave blackout della linea avvenuto il 13 giugno scorso. Ci si divide tra chi è soddisfatto e chi invece voleva qualcosa in più: voi da che parte state?

di Daniele Sforza, pubblicato il
In arrivo il rimborso agli utenti Wind per il grave blackout della linea avvenuto il 13 giugno scorso. Ci si divide tra chi è soddisfatto e chi invece voleva qualcosa in più: voi da che parte state?

Il 13 giugno un disservizio alla linea Wind paralizzò tutti gli utenti abbonati al servizio, impedendo loro di effettuare chiamate telefoniche, sia da mobile sia da fisso, inviare SMS e accedere alla rete internet (ADSL, ma anche 3G). Il problema fu risolto nel pomeriggio dopo molte ore di blackout che gli utenti non hanno preso benissimo. Le associazioni dei consumatori si sono così date da fare affinché la società offrisse un rimborso ai propri utenti per il disagio arrecato. Quasi un mese dopo è arrivata la risposta di Wind, una risposta che tuttavia non sembra accontentare tutti.   LEGGI ANCHE Wind: Codacons chiede maxi-risarcimento per il blackout del 13 giugno Wind Infostrada: problemi ADSL, chiamate e 3G in tutta Italia  

Ecco i rimborsi di Wind: accettabili o no?

C’è chi la definisce una vittoria per le associazioni e per i consumatori, chi invece una presa in giro. Insomma, le reazioni al rimborso di Wind sono contrastanti. Ecco quello che la società intende rimborsare:

  • Schede ricaricabili: bonus pari al 20% della ricarica effettuata (fino a un massimo di 50 euro) spendibile in 30 giorni dal rilascio e con un criterio di priorità rispetto al credito prepagato, previa attivazione dell’opzione sulla propria SIM;
  • Abbonamento: rimborso di 2,50 € in fattura;
  • Abbonamento post-pagato (rete mobile): 2,50 € in fattura e 1 GB di traffico di dati;
  • SIM Business: rimborso di 5 € in fattura.

La questione finisce qui? Sì, ma per dovere di cronaca bisogna precisare come alcune associazioni non si siano ritenute soddisfatte e abbiano lottato fino all’ultimo per far alzare il rimborso alla società. E’ il caso dell’Associazione Utenti dei Servizi Radio Televisivi, che ha fatto sapere una settimana fa ai propri iscritti e ai firmatari della petizione di ritenere queste proposte “inaccettabili”. Secondo l’associazione, infatti, “Wind dimostra di non tenere conto minimamente dei gravi danni dimostrabili subiti a causa dei loro problemi tecnici. I bonus così previsti, inoltre, non possono neppure essere definiti un ‘contentino’ per chi è stato senza linea telefonica per molte ore e, a maggior ragione, in caso di abbonamenti business collegati ad attività lavorative”. L’Associazione ha inoltre fatto sapere di avere già espresso “il suo forte disappunto al momento della presentazione da parte dell’azienda di queste proposte”, ma ha chiesto ai diretti interessati di comunicare la propria opinione in merito prima del 16 luglio, giorno nel quale la proposta di rimborso di Wind è stata poi definitivamente accettata. Insomma, quello di Wind è stato un rimborso giusto o gli utenti si meritavano di più? Chi ha vinto secondo voi?

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