Ricevere chiamate all’estero gratis: da luglio 2014 si può. Addio al roaming?

Da luglio 2014 si potrà cominciare a ricevere chiamate all'estero gratis, oltre che a chiamare, inviare sms e navigare su internet pagando le tariffe previste dal piano nazionale. Addio al roaming? Il pacchetto Tlc varato dalla Commissione Ue presenta inoltre altre novità, che possiamo leggere nel documento ufficiale in italiano.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Da luglio 2014 si potrà cominciare a ricevere chiamate all'estero gratis, oltre che a chiamare, inviare sms e navigare su internet pagando le tariffe previste dal piano nazionale. Addio al roaming? Il pacchetto Tlc varato dalla Commissione Ue presenta inoltre altre novità, che possiamo leggere nel documento ufficiale in italiano.

Ricevere chiamate all’estero gratis? Da luglio 2014, finalmente, si può grazie al pacchetto Tlc varato dalla Commissione europea, che preannuncia una vera e propria rivoluzione nel settore delle telcomunicazioni.

Da luglio 2014 comincerà la fine graduale dei costi extra del roaming, ma non solo. Nel pacchetto, infatti, è incluso anche il blocco alle maggiorazioni che si applicano alle chiamate all’interno dei Paesi Ue; la preservazione della neutralità di Internet, relativa principalmente alle limitazioni ai contenuti; nuovi diritti dei consumatori, che si traducono sostanzialmente nella possibilità di cambiare rapidamente fornitori e contratti; semplificazione della normativa relativa alla concorrenza; maggiore coordinamento nell’assegnazione delle frequenze radio. 

 

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Più diritti per i consumatori: roaming addio? 

La rivoluzione di cui sopra riguarda senza alcun dubbio l’eliminazione delle tariffe in roaming ed è sicuramente questo l’aspetto più interessante del pacchetto.  La commissaria Ue Neelie Kroes, a capo dell’agenda digitale all’interno della Commissione, ha escogitato un interessante stratagemma per calmare i bollori degli operatori e cancellare le spese extralarge relative alle chiamate all’estero. Sostanzialmente, da luglio 2014, un utente potrà chiamare, inviare sms e navigare sul web pagando le tariffe previste dal proprio operatore, come se si trovasse nel suo Paese di appartenenza. Lo stratagemma, anticipato da Die Welt, consiste semplicemente in questo: “Se gli operatori non rinunceranno al roaming, allora i clienti potranno siglare un nuovo contratto telefonico per tutta la durata del loro viaggio all’estero” all’interno di un altro Stato dell’Ue. In pratica, le compagnie telefoniche saranno chiamate a lasciare i loro clienti liberi di scegliere un altro operatore, altrimenti non riceveranno i notevoli introiti assicurati dal roaming. Di contro gli operatori avranno la possibilità di estendere i loro piani nazionali entro luglio 2016, stabilendo copertura e tariffe.

Ciò si traduce inoltre in più diritti per i consumatori, che potranno scegliere la formula di abbonamento più adatta per le loro esigenze, in modo tale da allineare le tariffe roaming all’estero a quelle del proprio Paese, oppure scegliere un operatore diverso che offra un piano più adeguato economicamente senza per questo dover cambiare la carta SIM. 

In soldoni (letteralmente), il prezzo per una chiamata all’interno di un Paese dell’Ue diverso da quello di origine, non potrà essere superiore a 0,19 euro al minuto (IVA esclusa). 

 

La protesta delle compagnie telefoniche

La misura del pacchetto Tlc varato dalla Commissione europea è in linea con il regolamento 2012 sul roaming, che prevede la riduzione del 67% dei prezzi all’ingrosso da parte degli operatori relativi ai dati roaming proprio da luglio 2014 perseguendo una battaglia che, a detta degli operatori, è iniziata nel lontano 2007.

E proprio dalle compagnie telefoniche è partita un’accesa e prevedibile polemica rivolta all’Ue, accusata di aver lanciato un provvedimento “pubblicitario” in vista delle prossime elezioni europee e sottovalutando enormemente le conseguenze di una riduzione delle tariffe, dalla quale verrebbero agevolati solo i clienti più facoltosi, visto che tra gli effetti di questo provvedimento vi sarà sicuramente un inevitabile rialzo di tutte le tariffe

Chissà se il progetto del Mercato unico delle Telecomunicazioni perseguito dall’Unione europea si trasformerà in un boomerang, come previsto dagli operatori, o sarà conveniente per tutti. 

Voi che ne pensate?

 

AGGIORNAMENTO: Il testo integrale in italiano sul pacchetto Tlc firmato dalla Commissione Ue

Per avere ulteriori informazioni su quanto sopra scritto e su tutte le novità contenute nel pacchetto Tlc firmato dalla Commissione Ue, vi sarà senz’altro utile leggere il documento ufficiale in italiano. Lo potete fare qui cliccando qui.

Buona lettura!

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