Quanto sarà veloce la rete del futuro: dalla LTE-Advanced ai 43 terabit al secondo

Un domani navigheremo approfittando di una rete iper-veloce: si parla di 43 terabit al secondo, dicono dalla Danimarca, dove un gruppo di ricercatori ha creato una rete in fibra ottica iper-veloce. Per ora, tuttavia, possiamo accontentarci della LTE-Advanced.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Un domani navigheremo approfittando di una rete iper-veloce: si parla di 43 terabit al secondo, dicono dalla Danimarca, dove un gruppo di ricercatori ha creato una rete in fibra ottica iper-veloce. Per ora, tuttavia, possiamo accontentarci della LTE-Advanced.

Quanto navigheremo veloce un domani sulla rete? Tanto, tantissimo. Non con la LTE-Advanced, disponibile dal prossimo gennaio in Italia, con alcune compagnie telefoniche (TIM e Vodafone) che sono già partite con la sperimentazione nel nostro Paese, con la quale tuttavia si vedranno decisivi miglioramenti rispetto alla LTE tradizionale. No, la rete del futuro è partita da uno studio condotto da alcuni ricercatori danesi che hanno lavorato su quella che sarà sicuramente la rete in fibra ottica più veloce del mondo, capace di raggiungere i 43 terabit al secondo e quindi di scaricare un film di 1 GB mediamente in 0,2 millisecondi. Niente male, no?   TI POTREBBE INTERESSARE Navigare gratis su alcuni siti: Internet.org parte dall’Africa grazie a Facebook Come sta cambiando il rapporto tra internet e gli italiani?  

Premessa

L’Italia è un Paese arretrato digitalmente e culturalmente: inutile starlo a negare. Viviamo sulle vestigia di un tempo passato, come se potessero nutrirci per sempre. Ma la realtà sembra anche ben diversa, visto che il patrimonio culturale che abbiamo non lo trattiamo neppure con i guanti e molto spesso non lo curiamo e basta. A livello digitale la situazione è invece disastrosa: il confronto con la media UE è impietoso, visto che gli abbonamenti ADSL e fibra ottica stazionano al 18,4%, mentre la media europa si attesta al 66%. Insomma, una débacle, e si vede: mentre gli altri Paesi corrono, noi restiamo fermi e non facciamo nulla per portarlo avanti. Ci sono alcuni pionieri, che forse un domani considereremo eroi, i cui sacrifici valgono il doppio solo perché lavorano in un Paese che non li aiuta e che non sostiene il digitale.  

LTE-Advanced: più potente, più veloce

La LTE-Advanced già in sperimentazione in Italia rappresenta l’emblema del gap che dobbiamo colmare. La connessione ultraveloce sarà senza dubbio tra le principali e più allettanti offerte delle compagnie telefoniche, con una velocità nell’upload/download che supera il doppio di quella a oggi consentita. Sostanzialmente si tratta di una grande rivoluzione, che ci toccherà tutti. Oggi 20 MB al secondo ci sembrano tanti, con la LTE-Advanced, invece, si punterà a 180 MB al secondo e forse anche a 300 MB al secondo. Tutto questo, naturalmente, se si hanno i giusti smartphone e tablet adatti al supporto.  

43 terabit al secondo: possibile?

La novità viene dalla Danimarca, e più nello specifico dall’Università Tecnica danese, dove alcuni ricercatori sono riusciti a creare una rete in fibra ottica multi-core con una capacità di trasferimento di 43 terabit al secondo. Ciò significa che un domani sarà possibile scaricare un film in un lasso di tempo inferiore a quello di un battito di ciglia.    Finora, grazie al protocollo Flexigrid, si erano raggiunti “solamente” 1.4 terabit al secondo che, raffrontati a 43 Tbps dell’esperimento danese, rappresentano una bazzecola (ma non certo rispetto alla velocità di oggi).    Sarà davvero questa la velocità con cui navigheremo su internet un domani?

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Argomenti: Nuove tecnologie