Quali saranno le parole chiave tech del 2016?

Quali saranno le nuove tendenze tech del 2016 e di cosa si parlerà nel prossimo anno? Proviamo a fare qualche previsione.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Quali saranno le nuove tendenze tech del 2016 e di cosa si parlerà nel prossimo anno? Proviamo a fare qualche previsione.

Manca poco più di un mese alla fine del 2015 e all’inizio del 2016, un altro passo in più verso quel futuro che il presente sta costruendo: un futuro all’insegna della tecnologia, della condivisione, del cloud computing, dell’Internet delle cose e di nuove forme intrattenimento legate alla realtà virtuale e alla realtà aumentate. La tecnologia, oggi, s’indossa; gli smartphone diventano potenti come fotocamere e la qualità delle immagini risulta sempre più sofisticata e complessa. Il mercato espellerà per forza di cose alcuni dispositivi creduti – a suo tempo – rivoluzionari e ne abbraccerà altri che considereremo con la stessa qualificazione. Quali saranno le parole chiave che caratterizzeranno tecnologicamente il 2016?  

Internet of…

Si parla di Internet of Things, di Data Analytics, di Cloud Computing, ma di cosa stiamo parlando esattamente? Di mondo connesso, anzi, interconnesso, dove le nuove tecnologie cercheranno di connettere in un unico cloud dispositivi ad alto tasso tecnologico. Tra elettrodomestici e altri dispositivi domotici, condivisione delle informazioni, cloud dedicati al business e alla produttività, software per aziende e start up, una delle parole chiave tech del 2016 sarà sicuramente la seguente: condivisione. Di informazioni, di dati, di documenti: un flusso costante, continuo e ininterrotto che partirà dagli impulsi di dispositivi legati a piattaforme come Giotto, la recente platform lanciata da AlmavivA, all’insegna della sicurezza e dell’integrazione delle tecnologie proprietarie dei players da integrare agli oggetti connessi. Internet of… things? O EVERYthing? L’internet del tutto è alle porte, insomma, e il 2016 potrebbe fornirci risposte estremamente significative in tal senso.  

Machine learning

Google sta lavorando sodo sull’apprendimento automatico e sul machine learning, nel tentativo di rendere il proprio motore di ricerca sempre più simile a un umano, in grado di dialogare strettamente con i suoi utenti e fornire risposte ragionate e più umane alle domande che gli vengono poste. Da TensorFlow all’aggiornamento del Google Search mobile (solo negli USA), qualcosa ci dice che questo è solo l’inizio. Si parlerà sicuramente di Intelligenza Artificiale, dei suoi pro e dei suoi contro, e sul mercato usciranno dispositivi che testeranno in misura maggiore le nuove tecnologie legate all’apprendimento automatico.  

Realtà virtuale e Realtà aumentata

Dagli Oculus Rift a PlayStation VR, da Samsung Gear VR a HTC Vive: i dispositivi per la realtà virtuale e per la realtà aumentata sono già in fase avanzata di preparazione e i primi dispositivi potrebbero essere lanciati già nel 2016, sicuramente per gli sviluppatori. La realtà virtuale e la realtà aumentata entreranno in diversi contesti: dalla ricerca scientifica all’ambito medico, dall’intrattenimento multimediale al gaming, passando per l’istruzione e l’educazione e concludendo con le piattaforme social. Le distanze saranno completamente azzerate, Facebook probabilmente si evolverà sfruttando proprio la realtà virtuale e le console di oggi, tra qualche anno, potranno apparire vetuste. Ovviamente, nel 2016 non sarà presente tutto questo, ma se ne parlerà moltissimo.  

Stampa 3D

Le stampanti 3D non hanno ancora ottenuto quel boom di cui si parla da tempo, ma le stime lo prevedono entro il 2018 e il 2020. La tecnologia alla base della stampa 3D, attualmente, ha diverse limitazioni: informative, in quanto molti non sanno ancora di cosa si parla quando si parla di stampa 3D, ed economiche, perché le stampanti 3D più potenti sono anche quelle che costano di più e ovviamente risultano anche ingombranti, sebbene molte aziende stanno lavorando allo sviluppo e alla realizzazione di stampanti 3D più economiche e più piccole. Certo è che nel 2016 la stampa 3D potrebbe cominciare a spiccare il grande salto, in previsione di una commercializzazione più ampia e più adatta a un pubblico di consumatori che non ha le tasche larghe. Se entro la fine del 2016 questo settore non sarà ancora in fase di lancio, allora dovremmo cominciare a parlarne in modo diverso.  

Big Data applicati alla sicurezza

Dimenticatevi i firewall, gli antivirus e gli anti-malware: i Big Data cominciano a entrare prepotentemente nel contesto della sicurezza. Con l’avvento delle nuove tecnologie e di nuovi cloud, gli hacker e i malintenzionati del web si stanno moltiplicando, approfittando delle numerose falle presenti per penetrare nei sistemi e rubare dati e informazioni sensibili. I Big Data aiuteranno a velocizzare e automatizzare le operazioni di sicurezza nel tentativo di prevedere le minacce in corso e preparare nell’immediato eventuali rimedi. Tutto rapido e immediato, ma basterà? Nel 2016 si parlerà anche di questo.  

Droni

La controversia sta tutto in un regolamento pieno di buchi e falle, ma anche nel recente problema legato alla sicurezza: l’applicazione dei droni in diversi ambiti, come il giornalismo, l’agricoltura e, purtroppo, la guerra, potrebbe essere frenata dalle nuove misure di sicurezza imposte da diversi Paesi, e da una normativa che dovrebbe diventare chiara al più presto, a livello locale o universale, sia per l’utilizzo professionistico di droni, sia per quello hobbystico. Restiamo in attesa di nuove su questo tema, ma il 2016 potrebbe rappresentare un importante punto di svolta per i droni.

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Argomenti: Nuove tecnologie