Quale futuro per i tablet?

Il settore dei tablet è in crisi e il calo delle vendite di iPad nel terzo trimestre 2014 stanno lì a dimostrarlo: si tratta solo di una crisi passeggera o c'è qualche rivoluzione in vista?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Il settore dei tablet è in crisi e il calo delle vendite di iPad nel terzo trimestre 2014 stanno lì a dimostrarlo: si tratta solo di una crisi passeggera o c'è qualche rivoluzione in vista?

Con il mercato che si arricchisce ogni giorno di smartphone sempre più grandi, il settore dei tablet sta risentendo relativamente alle vendite, anche a causa della mancanza di innovazione. La discussione generatasi nelle settimane scorse prende l’input dal forte calo delle vendite di iPad nei Paesi occidentali, anche se c’è da dire che nei mercati emergenti continuano ad andare piuttosto bene. Apple ha infatti registrato nel terzo trimestre il 9,2% in meno di iPad venduti rispetto al secondo trimestre. E questo offre molti spunti di riflessione in proposito, visto che i tablet Apple sono da sempre tra i migliori realizzati. Cosa potranno offrire i tablet nel futuro? E, soprattutto, ci saranno ancora i tablet nel futuro?   LEGGI ANCHE Come saranno i videogiochi del futuro?  

Il mercato dei tablet è fermo?

Invero, il mercato dei tablet non offre molte prospettive. Questa tipologia di dispositivi è infatti cresciuta tantissimo e molto rapidamente, ma a oggi sta offrendo per le generazioni successive solo qualche miglioramento in più, dettato prevalentemente da una migliore versione di un sistema operativo, o da features hardware più potenti che seguono la velocità del mercato.  

Le dimensioni contano

Tutto il contrario degli smartphone, per cui il mercato non è ancora saturo, ma che sono riusciti a differenziarsi non solo nella componentistica hardware/software, bensì anche nel design, aumentando le proprie dimensioni e diventando degli ibridi: i cosiddetti phablet rientrano proprio in questa categoria, anche se pure quello dei phablet è un settore destinato presto a restare fermo su sé stesso. Non vedremo, insomma, uno smartphone da 7 pollici, perché altrimenti diventerebbe un tablet a tutti gli effetti. E allo stesso modo un tablet non può continuare a ingrandirsi, altrimenti saremmo costretti a portarci un PC da casa.  

Esiste una crisi nel settore dei tablet?

Quali sono dunque le alternative per fronteggiare la crisi di questo determinato segmento del mercato? Occorre innanzitutto una precisazione: non vogliamo essere catastrofisti e apocalittici a tutti i costi, ma nel momento in cui Hubert Joly, amministratore delegato di una delle più floride catene di distribuzione americana, Best Buy, afferma a Re/Code che il mercato dei tablet “si è schiantato”, qualche spunto di riflessione in più emerge con prepotenza e non ci resta che parlare di “crisi”. Le crisi possono essere superate in 2 modi: emigrare nei Paesi dove i soldi circolano di più (e infatti nei mercati emergenti gli iPad stanno andando bene, anche perché rappresentano in un certo senso la novità), oppure cambiare rotta.  

Tablet del futuro: quali prospettive?

Dunque, quali prospettive per i tablet? Per Tim Cook i tablet sono ancora ai primi giorni e presto saranno introdotte novità significative. Ma sarà davvero così? Il messaggio di Cook ci dice indirettamente di non aspettarci grandi rivoluzioni per i prossimi 1-2 anni, ma più in là. E se in tutto questo tempo il mercato dei tablet continuasse la sua discesa? Quale appeal potrebbe offrire un iPad rivoluzionario ai suoi utenti tra 3-4-5 anni, quando ormai la clientela si sarà già abituata a un altro tipo di prodotto? Sono tutte domande legittime, soprattutto in un settore in cui la velocità di produzione è uno dei primi fattori da tenere in considerazione.   C’è invece chi ritiene più probabile che le aziende si sposteranno sempre più verso la produzione di ibridi, ovvero dispositivi a metà tra laptop e tablet: sostanzialmente veri e propri personal computer portatili da mettere nella borsa e da utilizzare con sistemi operativi ad hoc e funzionalità che si diversificherebbero da un normale computer domestico.   Tutto probabile, tutto vero, anche se c’è chi agli albori del cinema affermò che la settima arte fosse un’invenzione senza futuro. Eppure il cinema esiste ancora.   Voi cosa ne pensate?  

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Argomenti: Tablet