PUBG banna 30000 gamers, comportamento scorretto anche dei professionisti

Super ban da parte di PUBG, ben 30000 gamers bannati per comportamento scorretto. Ci sono anche dei pro gamer.

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Super ban da parte di PUBG, ben 30000 gamers bannati per comportamento scorretto. Ci sono anche dei pro gamer.

Una batosta terribile per i giocatori di PlayerUnknown’s Battlegrounds, almeno per coloro che sono tra i 30000 bannati dal gioco online. Basta battle royal per loro, comportamento scorretto e ban, ma a sorprendere è che ci sono anche dei pro gamer tra loro.

Mega ban per PUBG

Trucchi e comportamenti sospetti da parte di giocatori all’interno della comunità di PlayerUnknown’s Battlegrounds.

In pratica i coinvolti sono colpevoli di aver utilizzato un software non autorizzato che permette di ottenere dei vantaggi all’interno del gioco, come la possibilità di vedere con precisione la posizione degli altri giocatori sulla mappa.

Nello specifico, il cheat, tramite un VPN, è in grado di scovare i pacchetti di dati inviati ai server del gioco e tradurli in una posizione sulla mappa degli altri giocatori, il tutto all’interno di una schermo separato. Lo scalpore principale però è il ban anche per i pro gramer. I giocatori professionisti infatti, pur non utilizzando direttamente il software illegale, hanno taciuto sul comportamnto scorretto degli altri giocatori, sfruffantdo comunque le conoscenze illegali delle mappe rese ormai disponibili.

Per i professionisti un ban di ben 3 anni che finirà sicuramente per riflettersi sulle competizioni ufficiali del royal battle di eSport. Per questo ban, ad esempio, il team europeo Sans domicile fixe non può più contare su due giocatori e quindi non potrà partecipare alla Contenders League.

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