PES 2016, anteprima demo: quali novità all’orizzonte?

Dalla demo di PES 2016 già si possono sottolineare alcuni cambiamenti e novità rispetto alla versione dell'anno scorso. Scopriamoli insieme.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Dalla demo di PES 2016 già si possono sottolineare alcuni cambiamenti e novità rispetto alla versione dell'anno scorso. Scopriamoli insieme.

L’autunno sta per iniziare e come ogni anno che si rispetti ecco che sulla scena videoludica si rinnova la sfida fra due colossi dello sport: stiamo naturalmente parlando dei due videogiochi di calcio più famosi e giocati in tutto il pianeta, che da anni ormai divide le platee di tutto il mondo – è meglio questo o quell’altro? – e quindi siamo pronti già ad alzare il sipario su PES 2016 e FIFA 16. Cominciando però da Pro Evolution Soccer 2016: quest’anno, infatti, Konami ha voluto giocare d’anticipo, regalandoci l’uscita del suo top videogame nella sezione sport il 18 settembre 2015, ovvero prima di FIFA 16, con una demo già scaricabile e giocabile su PS3 e PS4, così come su Xbox 360 e Xbox One, che ci consente di vedere alcuni cambiamenti e novità rispetto al modello precedente. Senza considerare il fatto che, trattandosi solo di una demo, la versione definitiva potrebbe presentare notevoli miglioramenti e la correzione di alcuni difetti che sono già emersi dalla demo.  

Impostazioni

La demo di PES 2015 comprende sette squadre in tutto e due stadi dove si possono disputare le partite, ovviamente solo in modalità amichevole. Le sette squadre sono le seguenti: Juventus, Roma, Bayern Mnaco, Corinthians, Palmeiras, Francia e Brasile. I due stadi disponibili sono invece lo Juventus Stadium e l’Arena Corinthians. Le amichevoli possono essere disputate in base al minutaggio che vogliamo, su un campo contraddistinto da erba bassa, media o alta, in condizioni meteorologiche che variano dal sereno al piovoso, e ovviamente di giorno o di sera. Partiamo subito dalla prima novità, visto che ci è capitato che scegliendo un’impostazione meteo casuale, abbiamo incontrato la pioggia durante la partita. Una sciocchezzuola, se volete, ma ci è piaciuta molto.  

Punti forti

Veniamo ora all’aspetto più importante di PES 2016, ovvero la giocabilità. I principali fattori positivi sembrano provenire da un miglioramento notevole dell’intelligenza artificiale che riguarda prevalentemente difensori e attaccanti. La difesa vista in PES 2015 peccava di frequente di ingenuità, venendo spesso bucata da attaccanti veloci i quali poi quasi sempre arrivavano a finalizzare. In questa nuova edizione del gioco Konami sembra che questa componente sia stata migliorata: la difesa è più robusta e soprattutto più pronta, marca stretti gli avversari e impara dai propri errori. Sarà difficile quindi prendere lo stesso gol più volte durante la stessa partita. L’IA riguarda anche gli attaccanti, dicevamo, grazie a una serie di movimenti aggiunti e a una maggiore intelligenza offensiva che li induce a controllare la linea del fuorigioco e a posizionarsi a ridosso della linea quando la difesa avversaria avanza per farsi trovare pronti allo scatto vincente.  

Punti deboli

Tra i principali punti deboli che hanno da sempre contraddistinto le varie annate PES figura senza dubbio quello dei portieri. Anche in questa demo i portieri non si sono dimostrati affatto reattivi e non hanno presentato miglioramenti rispetto alle edizioni precedenti, il che ci porta a un interrogativo: è davvero così difficile rendere realistici e calibrati i portieri nei videogiochi calcistici? La risposta la rimandiamo a Konami, sperando che quanto visto nella demo sia migliorabile e già modificato nella versione definitiva. Anche l’arbitro risulta piuttosto “inglese”, lasciando spesso correre, ma ciò dipende spesso da partita a partita. Un’altra brutta cosa che abbiamo visto è il campo di gioco: non proprio rifinito fino al dettaglio. Eppure su questo punto Konami ha voluto precisare che nella versione definitiva ciò verrà senz’altro migliorato e così come per le condizioni mete, anche il campo potrebbe cambiare durante la partita, lasciando tracce, solchi e tutti i dettagli del suo consumo.    

Conclusioni

Se PES 2016 sia migliorato rispetto alla versione dell’anno scorso forse è troppo presto per dirlo e dovremo attendere la versione definitiva del gioco. Quello su cui possiamo sentirci più sicuri è un miglioramento dell’intelligenza artificiale e un maggior numero di animazioni che rende la partita molto realistica. Per il resto non dobbiamo fare altro che aspettare il 18 settembre, prima di pronunciare uno dei verdetti più attesi dell’anno nell’ambiente videoludico.

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Argomenti: Videogiochi, Anteprime