Pericolo malware per 400 milioni di Android: lo dice Google

Quattrocento milioni di dispositivi Android a rischio malware: tra questi la maggior parte sono device datati. Lo dice Google sul suo rapporto sulla sicurezza 2016.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Quattrocento milioni di dispositivi Android a rischio malware: tra questi la maggior parte sono device datati. Lo dice Google sul suo rapporto sulla sicurezza 2016.

Nonostante il sistema operativo Android resti quello con più aggiornamenti e relativamente più sicuro dai malware e dagli altri rischi e pericoli del settore, analizzando però un fattore che considereremo in seguito, nel suo consueto rapporto sulla sicurezza 2016 Google ha comunicato che 400 milioni di dispositivi Android sono a rischio malware. Ma cosa significa esattamente questo? Vuole dire precisamente che nonostante le patch di sicurezza e gli aggiornamenti continui cadono ogni mese per tenere al sicuro i dispositivi Android, ve ne sono ancora 400 milioni di unità che sono a serio rischio. Tra questi spuntano quelli che solitamente scaricano applicazioni non dal Play Store, il luogo più sicuro per fare download di programmi e applicazioni, ma soprattutto i dispositivi più datati, quelli ai quali ormai le operazioni di supporto o non ci sono più o, qualora ancora sussistano, risultano essere sempre più rade.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]#Android a rischio malware: ecco quali dispositivi sono più in pericolo[/tweet_box]   Sono proprio i dispositivi appartenenti a quest’ultima schiera quelli a più rischio malware, modelli ormai antiquati, senza più alcun aggiornamento software indispensabile per proseguire in sicurezza la propria strada. Si parla dei vecchissimi Android 2 e versioni successive, e quelli che a oggi non ricevono ormai più alcun update per diverse ragioni, o perché troppo indietro o perché ormai non più utilizzati. Si apre dunque un dibattito sulle politiche di supporto che i produttori dei vari dispositivi Android terminano dopo p0co tempo, soprattutto quando si tratta di smartphone e tablet di fascia bassa, entry level e dunque ancora più emarginati.   Ovviamente tutto questo discorso non vale certamente per i Google Nexus, i primi dispositivi equipaggiati con l’OS mobile di Mountain View, sempre i primi a essere aggiornati con l’ultima versione del sistema operativo, sempre in prima fila nella ricezione delle patch di sicurezza e negli aggiornamenti software e dunque, in pratica, i dispositivi più sicuri e al riparo dai rischi di un attacco malware, che come ben saprete rappresentano sempre un pericolo costante nell’era dell’internet mobile.   Google ha cercato anche di rassicurare gli utenti che dispongono di device equipaggiati con OS Android, affermando di controllare quotidianamente e in maniera serrata le 6 miliardi di applicazioni che sono installate sui 400 milioni di smartphone e tablet Android. Il problema, seppur contenuto, risulta tuttavia permanente e Mountain View è al lavoro per ridimensionare il più possibile tale anomalia, attraverso una serie di suggerimenti che invero vengono diffusi frequentemente, vale a dire scaricare applicazioni solamente dal Play Store, poiché è il luogo più protetto dal rischio di infezioni e attacchi malware.   Inoltre è consigliabile anche installare un antivirus per Android, soprattutto per quegli smartphone che, nonostante alcuni aggiornamenti, restano comunque vulnerabili ai problemi relativi alla sicurezza e di questi dispositivi la maggior parte comprende device entry level. Il download dal Play Store è caldamente consigliato anche da Adrian Ludwig, che lavora nella divisione Android Security, il quale ha ribadito che solo chi fa download di app dal Play Store può ritenersi al sicuro, almeno per ciò che concerne i malware che trovano sulle applicazioni il loro veicolo di diffusione preferito.

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Argomenti: Applicazioni e Giochi, Sistemi operativi, Notizie, Sicurezza