Perché Microsoft licenzia Internet Explorer su Windows 10 in favore di Spartan

Addio Internet Explorer, benvenuto Microsoft Spartan! Perché Redmond ha deciso di pensionare il suo storico browser su Windows 10?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Addio Internet Explorer, benvenuto Microsoft Spartan! Perché Redmond ha deciso di pensionare il suo storico browser su Windows 10?

Forse la notizia piacerà a molti e anche questo non è un caso, anzi: è alla base dei motivi per cui Microsoft manderà in pensione Internet Explorer su Windows 10. Al suo posto? Il nuovo browser per ora denominato Project Spartan, di cui si parla da tempo e che nel nome ufficiale e definitivo dovrebbe essere anticipato dal nome del brand, Microsoft. L’avvicendamento arriverà nella seconda metà del 2015, ma Internet Explorer sopravviverà solo per alcuni clienti business, i quali lavorano su siti che utilizzano le vecchie logiche tecniche di IE. Ma perché Microsoft ha fatto dietrofront sul suo browser?  

Con Windows 10 cambia tutto

Windows 10 sarà – già da ora – il miglior sistema operativo mai concepito e realizzato da Microsoft. Sarà un OS unificato, che lavorerà in sinergia con tutto il cloud tecnologico appartenente all’universo di Redmond. Windows 10, però, non è solo un sistema operativo, ma anche un reconcept dell’azienda Microsoft, un ripensamento di certe logiche su cui Microsoft non ha mai voluto cambiare, perdendo terreno nei confronti della concorrenza. Non è un caso che al nuovo Spartan (sempre se si chiamerà così) sarà aggiunto il nome del brand Microsoft: una strategia di marketing finalizzata a ridare lustro all’azienda e a marcare un processo di identificazione che possa rilanciare il brand e lo faccia diventare ancora più riconoscibile per i suoi prodotti.  

La guerra dei browser

Alla base di questo radicale cambiamento c’è anche il conflitto perso con gli altri browser: secondo recenti dati StatCounter, a febbraio Chrome detiene il 43,2% del mercato dei browser globale (includendo quindi anche il mobile), mentre Internet Explorer è appena poco sopra Firefox, 13,1% contro 11,6%, ma a una distanza siderale dal browser di Google. Il fatto è che Internet Explorer, uscito a metà degli anni Novanta, ha dominato il mercato dei browser fino ai primi anni del 2000, ma con Internet Explorer 6 – da molti giudicato il peggior browser realizzato da Microsoft – con la vulnerabilità a virus e ad altri attentati alla sicurezza e soprattutto con l’avanzare di browser concorrenti, il vecchio browser Microsoft, non riuscendo mai a cambiare nella sua interezza, è venuto meno nell’appeal degli utenti, che lo utilizzavano solo perché era preinstallato nel computer.  

Spartan pensato per il web 2.0

Insomma, Internet Explorer era pensato per il web 1.0 e ha fatto la sua Storia in tal senso, ma con l’avvento del web 2.0 non è riuscito a cambiare e ad allinearsi ai vantaggi della concorrenza. I competitors sono stati pensati per concorrere con IE ma hanno avuto anche la forza di cambiare e di adeguarsi alle tendenze del web 2.0, tra tutte la navigazione internet tramite dispositivo mobile, elemento con cui Internet Explorer non ha mai avuto molta dimestichezza, anzi. Spartan colmerà dunque tutte le colpevoli assenze che hanno trascinato IE sul fondo, sarà il browser perfetto per il web 2.0 e probabilmente anche per il web 3.0, grazie all’integrazione con l’assistenza virtuale e altre funzionalità all’avanguardia. L’importante è saper cambiare e adeguarsi ai tempi che cambiano, ma forse stavolta Microsoft ha imparato la lezione.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Windows 10

Leave a Reply