Perché Intel ha acquistato l’italiana Yogitech

Intel ha acquistato la società italiana Yogitech, denotando la volontà di entrare nel settore dell'IoT applicato all'automotive.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Intel ha acquistato la società italiana Yogitech, denotando la volontà di entrare nel settore dell'IoT applicato all'automotive.

Intel ha confermato sul proprio blog l’acquisto dell’azienda italiana Yogitech, specializzata nel campo dei semiconduttori in sicurezza funzionale e relativi standard. La sicurezza funzionale rappresenta infatti un settore in crescita esponenziale, perché applicabile in diversi campi, tra cui soprattutto l’Internet of Things, specifico per ogni branca tecnologia, tra cui spuntano le auto a guida autonoma. Al momento attuale la sicurezza funzionale che include i cosiddetti ADAS, acronimo che sta per Advanced Driver Assistance System, vale a dire sistemi avanzati di assistenza alla guida, viene adottata per ottimizzare la sicurezza legata alle funzionalità dei sistemi di trasporto e dei sistemi industriali, rendendo possibile l’automatizzazione di alcune funzioni integrabili ad esempio nelle auto a guida autonoma e operando dunque nel campo dell’IoT legato a questa particolare tecnologia che investirà l’automotive entro la fine del decennio.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Yogitech e Intel: tra sicurezza funzionale, IoT e automotive[/tweet_box]   L’acquisizione di Yogitech da parte di Intel è da leggersi dunque proprio in questo senso, visto che la società italiana è improntata sullo sviluppo di soluzioni hardware e software, con particolare predilezione per il settore automotive, finalizzate all’ottimizzazione dei dispositivi elettronici. Con questo acquisto, Intel ha dunque denunciato la sua intenzione di entrare prepotentemente proprio in questa branca delle nuove tecnologie, che saranno operanti e ormai entrate a pieno regime già dal 2020. Intel ha infatti dichiarato che “si può osservare questa evoluzione nei prototipi dei veicoli a guida autonoma che hanno quasi tutti Intel Inside. La sicurezza funzionale rappresenta un requisito per questi e altri clienti dell’Internet of Things”. Intel conclude considerando “la combinazione di alte prestazioni e sicurezza funzionale come un’evoluzione naturale della piattaforma e della strategia IoT”.   La scelta di Intel di venire a fare shopping in Italia è anche di carattere strategico, visto che secondo la società, il 30% del segmento di mercato dell’Internet delle cose avrà bisogno di sicurezza funzionale entro il 2020. Non si conoscono ancora i dettagli dell’operazione e neppure gli elementi riguardanti la strategia e lo sviluppo della nuova sinergia tra le due aziende, ma quel che è certo è che risulta emblematico come qualcosa di grosso si stia muovendo nel campo dell’auto a guida autonoma e delle tecnologia a essa connessa.

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Argomenti: Nuove tecnologie, Veicoli a guida autonoma, Auto intelligenti, Internet delle cose