Pandora acquista tecnologia Rdio: 2016 di fuoco per lo streaming musicale

Pandora ha acquistato per 75 milioni di euro la tecnologia di Rdio, app di streaming musicale on demand che ha dichiarato fallimento: il 2016 sarà un anno importante per lo streaming musicale.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Pandora ha acquistato per 75 milioni di euro la tecnologia di Rdio, app di streaming musicale on demand che ha dichiarato fallimento: il 2016 sarà un anno importante per lo streaming musicale.

Prima dei grandi colossi dello streaming musicale, vi era una piccola applicazione web di nome Rdio che offriva un servizio di streaming musicale on demand disponibile in diverse versioni: gratuite o previo abbonamento mensile al prezzo di 4,99 o 9,99 euro. Poi sono arrivati i grandi colossi: Tidal, Spotify, Deezer, YouTube Music e Rdio non ce l’ha fatta, avviando le pratiche del fallimento. L’idea era vincente, ma non è riuscita a evolversi e a contrastare i grandi colossi del settore. Tuttavia, Pandora ha fiutato l’occasione e ha acquistato per 75 milioni di euro la sua tecnologia, di fatto facendo sopravvivere un pezzo di storia dello streaming musicale, quella Rdio che continuerà comunque a trasmettere durante tutto il periodo di transizione, come ha affermato la stessa Pandora.   Di quello che Pandora vorrà fare con Rdio non è ancora certo, ma si vocifera su un utilizzo e una conversione della tecnologia di Rdio per scopi noti solo a Pandora al momento. Ora il tribunale fallimentare dovrà occuparsi della fine di Rdio, ma Pandora ha assicurato tutti gli utenti fedeli al servizio che le trasmissioni continueranno fino all’esaurimento di tutti gli abbonamenti in corso. Il fallimento di Rdio si deve alla mancata crescita del servizio, disponibile in tutto il mondo, e alla sua facile sottomissione ai nuovi servizi come Spotify, Deezer e Rhapsody.   Dalle prime voci che seguono questa acquisizione, si viene a sapere che dopo la chiusura di Rdio, Pandora sfrutterà la tecnologia per implementare e arricchire i suoi servizi, con l’obiettivo presumibile di offrire ai suoi utenti un servizio di streaming musicale basato su una piattaforma on demand. Si tratterebbe perciò di una sorta di proseguimento del servizio offerto da Rdio fino a oggi, finalizzata allo streaming di diversi brani di molte case discografiche ed etichette indipendenti. Rdio era disponibile inoltre sia su OS mobile (iOS, Android, Windows Phone, BlackBerry), sia in versione web. Con la tecnologia di Rdio, Pandora vorrebbe far sentire la propria voce grossa nel mercato dello streaming musicale: “Che sia attraverso una web radio, lo streaming on demand o i concerti live, stiamo costruendo la risorsa definitiva per gli appassionati di musica“, ha affermato Brian McAndrews, il CEO di Pandora.   L’impressione è che il 2016 risulterà un anno estremamente significativo nel settore dello streaming musicale.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Audio-Video, Servizi