Open AI: ecco l’intelligenza artificiale di Elon Musk

Elon Musk ha voluto investire su una piattaforma open source per migliorare l'intelligenza artificiale ed eliminare gli eventuali effetti collaterali.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Elon Musk ha voluto investire su una piattaforma open source per migliorare l'intelligenza artificiale ed eliminare gli eventuali effetti collaterali.

L’intelligenza artificiale può rappresentare un problema come tutte le tecnologie autonome se non viene monitorata e sviluppata con dovizioso senso di responsabilità. Per questo motivo Elon Musk, il patron di Tesla, ha voluto lanciare una piattaforma open source per lo sviluppo corretto e responsabile delle tecnologie con intelligenza artificiale applicata: il suo nome è Open AI e si tratta di un’iniziativa senza scopo di lucro che aiuti a migliorare il comparto di idee e di nuove tecnologie che sono alla base dell’intelligenza artificiale. Open AI rappresenta dunque una piattaforma di ricerca open source a beneficio dell’umanità, perché il suo scopo è quello di far progredire l’AI finalizzata ad agevolare la vita quotidiana delle persone e a non danneggiarla.   Open AI parte da un investimento di oltre 900 milioni di euro e nasce dal presupposto di rendere l’intelligenza artificiale “un’estensione della volontà individuale umana e, nello spirito della libertà, quanto più ampia e distribuita possibile”, come affermano i fondatori della piattaforma, preoccupati anche dalle attuali limitazioni dei sistemi di IA, che tuttavia risultano anche sorprendenti sotto certi aspetti. Da qui la preoccupazione che l’intelligenza artificiale “potrebbe danneggiare la società se costruita o usata in modo scorretto”.   Eh sì, la preoccupazione è alla base dello sviluppo di Open AI, senza alcun dubbio, visto e considerato che gli effetti nefasti del machine learning sono fonte di timore giustificato e comprensibile anche dei nuovi pionieri del settore tech. Elon Musk, infatti, è uno dei principali firmatari tra i 20 mila esperti che hanno messo la propria firma su una petizione contro la diffusione delle armi autonome, ovvero di tutte quelle tipologie di armi che ragionano senza la necessità di dover essere coordinate dall’azione umana.   Invece di sottoporre l’attenzione degli esperti su un regolamento in grado di monitorare al meglio la situazione legata ai sistemi tecnologici a base di intelligenza artificiale, Musk e altri pezzi da novanta del settore – tra cui spiccano Peter Thiel (PayPal), Sam Altman (Reddit), Reid Hoffman (LinkedIn), Reed Hastings (Netflix) – hanno deciso di investire su questo progetto, una sfida controllata e senza ritorno di investimento che si prepone di spazzare via tutti i timori che può provocare l’applicazione scorretta dell’intelligenza artificiale, su cui già Stephen Hawking aveva espresso le proprie perplessità a riguardo.

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Argomenti: Intelligenza artificiale