'“Non comprate smartphpone cinesi”, Usa contro Huawei e non solo -

“Non comprate smartphpone cinesi”, Usa contro Huawei e non solo

Allarmanti affermazioni dagli USA, secondo l'intelligence a stelle e strisce gli smartphone cinesi rubano informazioni per conto del governo. Huawei sotto accusa.

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Allarmanti affermazioni dagli USA, secondo l'intelligence a stelle e strisce gli smartphone cinesi rubano informazioni per conto del governo. Huawei sotto accusa.

Notizia non da poco quella che da qualche giorno sta rimbalzando dagli Stati Uniti. I vertici di Cia e Fbi avvertono: “non comprate smartphone cinesi, minano sicurezza nazionale”. L’accusa è di quelle pesanti, secondo il direttore dell’Fbi Christppher Wray, aziende come Huawei e ZTE rubano informazioni per conto del governo cinese tramite i dispositivi venditi ai cittadini americani.

Huawei nel mirino degli Usa

E’ una vera e propria tegola quella lanciata addosso a Huawei, uno dei più importanti marchi del suo settore, in questo momento probabilmente secondo solo a Samsung e Apple nel campo degli smartphone. Davanti all’Intelligence Usa durante il congresso che si è tenuto lo scorso 15 febbraio a Washington Wray ha affermato: ‘Il rischio principale è quello di permettere a società vicine al governo di Pechino di infiltrarsi nella rete tlc Usa, con la possibilità di rubare o modificare informazioni e di fare spionaggio’.

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Il direttore dell’Fbi dunque sostiene che i dispositivi cinesi, in particolar modo Huawei e ZTE, rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale. Il congresso dell’Intelligence USA invita i cittadini americani a non comprare gli smartphone delle due società e i dispositivi cinesi in generale. Chris Wray, ha sottolineato quanto sia pericoloso consentire a società “controllate da governi stranieri” di entrare nelle infrastrutture di tlc Usa.

Un clima da guerra fredda che non arriva certo a sorpresa sul colosso Huawei, infatti già in passato c’era stata una certa tensione tra la casa cinese e gli Stati Uniti, visto che il governo di Washington aveva già impedito all’azienda cinese di vendere tecnologie alle aziende federali, proprio perché sospettata di fare spionaggio per la sua nazione. Situazione dunque molto delicata, al di là delle informazioni da recapitare al governo, sconcerta il fatto che tali dispositivi possano violare la privacy del cittadino comune e c’è da chiedersi se anche per quelli venduti in Italia esiste questo pericolo.

Vedremo come le parti accusate risponderanno, se lo faranno, in merito a queste pesanti accuse.

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