Non comprate smartphone Huawei, l’allarme arriva dagli Stati Uniti

Annuncio shock dagli Usa, intelligence statunitense attacca Huawei e Zte: gli smartphone cinesi rubano informazioni al governo per conto della Cina.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Annuncio shock dagli Usa, intelligence statunitense attacca Huawei e Zte: gli smartphone cinesi rubano informazioni al governo per conto della Cina.

Pesante j’accuse da parte degli Stati Uniti verso gli smartphone cinesi, in particolare Huawei e Zte. Durante il congresso tenutosi in settimana a Washington con Cia, Fbi e Nsa, sono partite pesanti accuse contro le aziende tech cinesi, leader del settore. Secondo il direttore dell’Fbi infatti sarebbero responsabili di spionaggio governativo.

Huawei nel mirino dell’Fbi

‘Il rischio principale è quello di permettere a società vicine al governo di Pechino di infiltrarsi nella rete tlc Usa, con la possibilità di rubare o modificare informazioni e di fare spionaggio‘.  Queste le parole pronunciate dal direttore dell’Fbi Christopher Wray, davanti all’Intelligence Usa durante il congresso che si è tenuto lo scorso 15 febbraio a Washington. Wray infatti sostiene senza mezzi termini che i dispositivi cinesi, in particolar modo Huawei e ZTE, rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale.

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Il congresso in sintesi invita i cittadini americani a non comprare gli smartphone delle due società e i dispositivi cinesi in generale. Il capo dell’Fbi, Chris Wray, ha sottolineato quanto sia pericoloso consentire a società “controllate da governi stranieri” di entrare nelle infrastrutture di tlc Usa. Un clima da guerra fredda che non arriva certo a sorpresa sul colosso Huawei, infatti già in passato c’era stata una certa tensione tra la casa cinese e gli Stati Uniti, visto che il governo di Washington aveva già impedito all’azienda cinese di vendere tecnologie alle aziende federali, proprio perché sospettata di fare spionaggio per la sua nazione.

Paranoia o realtà, ora gli americani hanno paura che i loro smartphone possano rubare informazioni per la Cina, ma anche i cittadini comuni non prenderanno ben volentieri l’idea di perdere la propria privacy, anche se non avranno nessun segreto governativo da custodire tra le proprie mura domestica. Sarà molto interessante ora vedere la reazione di Huawei e delle altre aziende attaccate, ad esempio Zte, poiché il rischio di perdere utenza ora è molto forte.

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Argomenti: Notizie, Smartphone Huawei

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