Nintendo in rosso: quale futuro per SuperMario e Zelda?

Nintendo è in crisi e si appresta a chiudere il terzo anno consecutivo in rosso. Occorre dunque una rivoluzione, che consiste nel portare personaggi come SuperMario o Zelda su smartphone e tablet. Ma le cose stanno veramente così? Il n. 1 di Nintendo, Satoru Iwata, promette qualcosa di rivoluzionario per la sua azienda.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Nintendo è in crisi e si appresta a chiudere il terzo anno consecutivo in rosso. Occorre dunque una rivoluzione, che consiste nel portare personaggi come SuperMario o Zelda su smartphone e tablet. Ma le cose stanno veramente così? Il n. 1 di Nintendo, Satoru Iwata, promette qualcosa di rivoluzionario per la sua azienda.

Nintendo non ce la fa proprio più a chiudere in positivo e anche quest’anno si appresta ad andare in rosso: complice una Wii U che ha venduto molto al di sotto delle aspettative (stime tagliate da 9 a 2,8 milioni di unità), ma non solo, perché anche Nintendo 3DS non se la passa affatto bene. Tuttavia, all’orizzonte s’intravede una exit strategy dalla crisi e a comunicarla ci ha pensato lo stesso presidente dell’azienda, Satoru Iwata: SuperMario e Zelda potrebbero sbarcare su smartphone e tablet. Effettivamente la questione è più complessa di così e in verità non c’è nulla di ufficiale o definitivo, ma è chiaro come Nintendo stia pensando ad altri modi più proficui per incrementare il proprio business. 

 

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Nintendo in rosso: SuperMario e Zelda sbarcheranno su smartphone e tablet?

Che sia necessario guardarsi intorno e seguire i tempi che si vivono (o almeno cavalcarli, o ancor meglio anticiparli) per allargare e aumentare il proprio business è fuor di dubbio e ultimamente anche il presidente di Nintendo sembra essersene accorto. 

Iwata ha infatti confessato di non aver raggiunto i target di vendita per l’hardware, riferendosi prevalentemente alla Wii U, e soprattutto di stare pensando a nuove alternative: “Stiamo pensando a una nuova struttura di business. Vista l’espansione degli smart device, stiamo studiando come possono essere utilizzati per aiutare a crescere il business dei giocatori. Ciò però non vuol dire portare semplicemente SuperMario su smartphone“. Affermazione che contraddice in parte (ma solo in parte) la dichiarazione del n. 1 di Nintendo America, Reggie Fils-Aime, che proprio su un trasloco parziale di SuperMario su smartphone e tablet aveva parlato.

Allora ci chiediamo: cosa intende Iwata quando afferma che Nintendo sta studiando un modo per sfruttare gli smart device per portarli a proprio vantaggio? Di certo, una rivoluzione è in corso: il mondo Nintendo sembra aver compreso che guardare solamente al proprio ombelico porta all’autofagocitosi. Pertanto ha deciso di espandere i propri confini, percorrere i tempi che stiamo vivendo e guardare a prodotti che stanno in parte rivoluzionando l’universo del gaming: smartphone e tablet. Personaggi come SuperMario o Zelda, sostanzialmente, non saranno più prerogativa di Nintendo: sbarcando su smartphone e tablet, porterebbero nuovi profitti a Nintendo, la quale gioverebbe dei diritti attraverso un semplice prestito delle proprie proprietà intellettuali ad altre piattaforme. 

Iwata ha lasciato comunque intendere che Nintendo non si limiterà semplicemente ad accompagnare SuperMario, Luigi, Donkey Kong e Zelda sugli smart device: ci sarà qualcosa di più studiato e di meno semplicistico, un po’ per stupire gli utenti, un po’ per produrre qualcosa di letteralmente nuovo. Meglio puntare sul nuovo target del mondo videoludico presente e futuro, dice Iwata, ovvero quei casual gamers che rappresentano un’ampia fetta di utenti. 

Solo così Nintendo potrà salvarsi dalla crisi. 

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Argomenti: Videogiochi, Console