Netflix e Festival di Cannes, le parole di Iñárritu fanno ben sperare

Continua la diatriba tra Netflix e il Festival di Cannes, ma le parole di Inarritu potrebbero cambiare le cose.

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Continua la diatriba tra Netflix e il Festival di Cannes, ma le parole di Inarritu potrebbero cambiare le cose.

La grande guerra tra il Festival di Cannes e Netflix non accenna a finire, ma forse i primi segnali di una possibile pace futura stanno per arrivare. A gettare le basi è il grande registra Alejandro González Iñárritu.

Netflix vs Cannes

Le parole di Iñárritu fanno ben sperare. Il regista di The Revement fa chiaramente intendere di preferire l’esperienza vissuta nella sala cinematografica, rispetto a quella casalinga, ma aggiunge anche che un non deve necessariamente escludere l’altro.

“Chiedo sempre: quanti di questi film che verranno mostrati qui nei prossimi 10 giorni, saranno distribuiti nel mondo, specialmente in Messico dove vi sono pochi cinema d’essai? Netflix sta facendo un ottimo lavoro perché capitalizza sulla mancanza di questi film. Ma perché non fornire alle persone la possibilità di vivere le sale? […] Il nocciolo della questione oggi è il modo con cui si vedono i film. Non ho nulla contro la visione su un telefono, un film o un computer. Una modalità non dovrebbe cancellare l’altra”.

Noi però vogliamo lanciare una suggestione un po’ provocatoria e andare contro corrente, visto che quasi unanimemente ci si schiera con coloro che preferiscono le sale cinematografiche alla visione casalinga dei film. Tralasciando la polemica Netflix, siamo davvero sicuri che vedere nella propria casa, su di un televisore di 65 pollici o oltre, con schermo 4K e dolby surround, da solo, al buio e con la massima tranquillità e concentrazione che ti dona il divano di casa, sia più brutto che vedere lo stesso film al cinema, in una poltrona magari decentrata, con il bambino che ride, o il tipo che mangia i pop corn e con le immagini sul maxischermo che a volte risultano ancora un tantino sgranate?

A dire il vero, tra i grandi cineasti c’è chi la pensa così, David Lynch ad esempio ha sempre sostenuto che la migliore esperienza cinematografica è quella solitaria a casa propria, a patto appunto che ci sia un televisore bello grande e un ottimo sistema audio.

Ritornando nella diatriba tra Netflix e Cannes, al momento comunque la divisione è netta, ricordiamo tra l’altro che la regola per entrare al festival impone di attendere i tempi della distribuzione francese, ovvero la riproduzione streaming solo dopo 36 mesi dall’uscita in sala.

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