Nel 2018 faremo sesso con il contraccettivo digitale?

A partire dal 2018 potremo fare l'amore utilizzando il contraccettivo digitale, ovvero un microchip installato sottopelle da attivare o disattivare attraverso un telecomando.

di Daniele Sforza, pubblicato il
A partire dal 2018 potremo fare l'amore utilizzando il contraccettivo digitale, ovvero un microchip installato sottopelle da attivare o disattivare attraverso un telecomando.

E se nel 2018 facessimo sesso utilizzando un microchip installato sottopelle? Il contraccettivo digitale nasce al MIT (non in un istituto qualsiasi, insomma) e il progetto è sostenuto perfino da Bill Gates. I test ufficiali partiranno dal prossimo anno, mentre la commercializzazione si prevede nel 2018. Microscopico, rispetto a tutti gli altri microchip attualmente esistenti, è caratterizzato da una lunga durata nel tempo. Andiamo a scoprire cos’è e come funziona il contraccettivo del futuro.   TI POTREBBE INTERESSARE Vuole fare un’insalata di patate e raccoglie 58 mila dollari (per ora) su Kickstarter  

Cos’è il contraccettivo digitale?

“Facciamo l’amore, cara?”, “Va bene, caro. Ma prima accendi il microchip”. Potrebbe essere questa la conversazione che potremo avere con il nostro partner dal 2018 in poi. Il contraccettivo digitale in questione è piccolissimo, misura 2 centimetri e 7 millimetri di altezza e avrà al suo interno dei micro-serbatoi contenenti l’ormone levonorgestrel, dalle finalità contraccettive. Come dicevamo la durata del microchip è molto lunga e può arrivare fino a 16 anni, ma l’altra grande innovazione su cui occorre soffermarsi è il telecomando capace di attivare e disattivare il microchip e dunque la conseguente fuoriuscita dell’ormone. Sostanzialmente il funzionamento è simile a quello della pillola del giorno dopo, ma si potrà controllare dall’interno, visto che l’impianto è sottocutaneo. Inoltre il prezzo sarà molto competitivo: ciò significa che sarà possibile acquistarlo a una cifra modica in rapporto al risultato che fa ottenere. I test del prossimo anno saranno incentrati soprattutto sulla sicurezza del microchip e sul funzionamento del telecomando: per il resto, non dobbiamo fare altro che attendere nuovi aggiornamenti in merito.

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Argomenti: Nuove tecnologie