Navigare gratis su alcuni siti: Internet.org parte dall’Africa grazie a Facebook

Internet.org è il nuovo progetto a cui lavora Facebook, e non solo, per portare internet gratis a più utenti, partendo dall'Africa e, più nello specifico, dallo Zambia, per poi espandersi nel resto del continente.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Internet.org è il nuovo progetto a cui lavora Facebook, e non solo, per portare internet gratis a più utenti, partendo dall'Africa e, più nello specifico, dallo Zambia, per poi espandersi nel resto del continente.

Ci sono Paesi nel mondo che non sfruttano la copertura della rete mobile perché probabilmente non conoscono ancora i vantaggi che può portare internet o semplicemente per paura dei costi troppo alti richiesti per la connessione ai siti. Per questo motivo, il progetto Internet.org, che oltre a Facebook vede la partecipazione anche di aziende del calibro di Nokia, Samsung, Qualcomm, Opera, MediaTek ed Ericsson, partirà proprio da un Paese africano, ovvero lo Zambia, per poi espandersi nel resto del continente. Grazie a Internet.org sarà dunque possibile navigare gratis su alcuni siti ed essere messi al corrente nel caso in cui un link ci porti a un sito la cui consultazione è a pagamento.   TI POTREBBE INTERESSARE Internet, 25 anni dopo: ecco quello che Tim Berners-Lee proprio non si aspettava dal web  

Su quali siti si potrà navigare gratis con Internet.org?

I siti sui quali è possibile navigare gratis grazie a Internet.org sono i seguenti:

  • Facebook
  • Wikipedia
  • Google Search
  • Messenger
  • AccuWeather
  • Facts for Life
  • Airtel
  • Go Zambia Jobs
  • Zambia uReport
  • Kokoliko
  • Mobile Alliance for Maternal Action
  • Women’s Rights App

 

Internet.org: quali scopi?

L’applicazione Internet.org consentirà dunque di fornire “servizi di base gratis via web app” con la finalità di “portare Internet a più utenti“, come si legge nel comunicato stampa ufficiale dell’iniziativa.   Il servizio dati è gestito da Airtel, non a caso incluso nell’elenco, per ora disponibile solo in Zambia, ma si conta di portarlo molto presto anche nel resto dell’Africa.   L’altro scopo è quello di portare più utenti sul social network, incrementando un bacino di utenti che potenzialmente risulta essere molto vasto.

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Argomenti: Nuove tecnologie