Napster ritorna, ma è legale e a pagamento

Il famoso programma di file sharing diventa un servizio di streaming musicale a pagamento che darà del filo da torcere a Spotify e Deezer

di Daniela Caruso, pubblicato il
Il famoso programma di file sharing diventa un servizio di streaming musicale a pagamento che darà del filo da torcere a Spotify e Deezer

Napster ritorna sul web ma con una volto totalmente nuovo e soprattutto legale. Il popolare programma di file sharing di Shawn Fanning, che ebbe grandissimo successo a cavallo tra il 1999 e il 2001, oggi è di proprietà di Rhapsody e si propone come servizio di musica in streaming a pagamento, che offre un catalogo di oltre 20 milioni di brani, riproducibili sia online che offline. Napster, inoltre, è fruibile da smartphone, da tablet Android e da iPad, iPhone e da iPod Touch. Nella sua nuova veste, questo servizio è molto simile ai suoi concorrenti, quali Deezer, Spotify e Pandora, con la differenza sostanziale che non esiste un profilo gratuito per usufruire del servizio via PC con supporto pubblicitario.  Dopo 30 giorni di prova gratuita, è possibile continuare ad utilizzare i servizi offerti da Napster, sottoscrivendo un abbonamento mensile al costo di 9,95€, importo pagabile via PayPal, con carta di credito o con accredito diretto. La musica messa a disposizione può essere scelta attraverso le playlist di brani differenti o con la ricerca di singoli artisti o gruppi. Napster, poi, propone agli utenti interviste esclusive dei vari cantanti e band, suggerimenti d’ascolto e sessioni dal vivo.  Il servizio, inoltre, mette a disposizione degli utenti anche la Napster Music Guide curata da esperti del settore, contenente note utili a far conoscere nuove composizioni musicali anche di generi diversi da quelli solitamente ascoltati. Il servizio propone anche suggerimenti, sessioni dal vivo e interviste esclusive con gli artisti. Oltre che in Italia, Napster viene lanciato anche in altri 13 paesi europei: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Francia, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Olanda. Thorsten Schliesche, Napster Senior Vice President e General Manager Europe, afferma che Sul fronte digitale nel 2012 il mercato italiano è cresciuto del 29.5% in più rispetto all’anno precedente. È così importante lanciare Napster in un mercato che ha già mostrato un 13% di crescita nel primo quadrimestre 2013: ciò significa che possiamo contribuire a questo trand così positivo attraverso un’offerta molto particolare e innovativa”. 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Audio-Video, Servizi, Internet