Microsoft inserisce Groove tra Spotify e Apple Music

Un nuovo nome nella scena dello streaming musicale: tra Spotify e Apple Music, ecco Groove, il nuovo servizio lanciato da Microsoft.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Un nuovo nome nella scena dello streaming musicale: tra Spotify e Apple Music, ecco Groove, il nuovo servizio lanciato da Microsoft.

Più che di nuovo servizio, si dovrebbe parlare di cambiamento: in principio, infatti, fu Xbox Music. Poi divenne semplicemente Music. Ma adesso prepariamoci a conoscere un nuovo nome: Groove. Descrive meglio i sentimenti che la musica genera, come spiegano da Microsoft.  L’obiettivo è quello di entrare prepotentemente nel panorama dello streaming musicale e infastidire gli attuali re del settore, come Tidal e soprattutto Spotify, e intimidire i nuovi, quali Apple Music, ma anche Google Play Music, che ha deciso di rendersi disponibile gratuitamente per un primo periodo di prova.   Il cambiamento del nome deriva anche da una strategia aziendale di Microsoft, che intende rimuovere Xbox dall’ecosistema Windows per relegarlo solo sul settore videoludico.  Quindi, da Xbox Music a Groove, Microsoft fa sul serio e comincerà a farlo da fine luglio, quando il 29 inaugurerà Windows 10, il suo nuovo sistema operativo unificato. Proprio per quella data è atteso anche il lancio di Groove, che avrà un prezzo di 9,99 dollari per l’abbonamento mensile, oppure di 99 dollari all’anno. Il catalogo si preannuncia già molto ampio, visto che dovrebbe vantare al suo interno oltre 40 milioni di brani musicali. Chi si aspetta una versione di prova gratuita, invece, resterà deluso, almeno per il momento, visto che non se ne parla da nessuna parte.   Groove sarà caratterizzato da un’interfaccia pulita e intuitiva, facilmente navigabile sia attraverso i dispositivi mobile – e quindi tramite touchscreen – sia attraverso le periferiche esterne del PC, come mouse e tastiera. Sarà possibile accedere alle principali features anche attraverso un sistema di gesture facile da imparare. Inoltre è prevista una modalità che consente agli utenti di creare delle proprie radio-playlist personalizzate. L’archivio musicale sarà “open” e ciò significa che potranno essere importanti anche brani scaricati da altre piattaforme, come ad esempio iTunes.   Per ora non sappiamo se Groove sarà disponibile anche come applicazione per Android e iOS, visto che al momento se ne parla solo come di un’app esclusiva per l’universo Microsoft. Difficile capire se Microsoft vincerà la sua sfida nella scena dello streaming musicale: senz’altro si inserisce in un panorama dove già infiamma una lunga battaglia tra le varie aziende, dove Spotify, però, sembra sempre dominare incontrastata. Almeno per il momento.

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Argomenti: Audio-Video, Servizi

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