Metro a Roma? Nel 2015 potrebbe diventare molto divertente: ecco perché

Cosa succede quando un American Dreamer viene in Italia? Si parla di tecnologia e innovazione: e nel 2015 la metro della capitale potrebbe diventare parecchio divertente.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Cosa succede quando un American Dreamer viene in Italia? Si parla di tecnologia e innovazione: e nel 2015 la metro della capitale potrebbe diventare parecchio divertente.

Tutto ha inizio con una vacanza a Roma di un certo Joshua Ryan McCann: un po’ di tempo per orientarsi e per comprendere alcuni pregi e difetti della capitale e ovviamente della società italiana. Una discussione sul potere della comunicazione e sulla noia che generano i trasporti pubblici ed ecco che 3 anni più tardi viene fondata una società, che è anche un obiettivo: Metrolution. Lo scopo è quello di “creare un nuovo mezzo di comunicazione e intrattenimento“, che sarebbe in grado di alzare il morale alle truppe demoralizzate: metafora a parte, far scappare un sorriso ai pendolari afflitti durante le loro corse noiose attraverso l’installazione di una tecnologia capace di sfornare immagini divertenti all’insegna dell’intrattenimento, ma anche della pubblicità, nei tunnel della metropolitana. Con una quota tra le due che sia almeno pari e non solo appannaggio dell’advertising.  

Come nasce il progetto

Si tratta di un nuovo modo – innovativo e d’impatto, ma anche semplice e divertente – di concepire l’OOH Medium – oppure OOH Advertising – ovvero la comunicazione Out-Of-Home e che ha richiesto molto tempo, speso alla ricerca della giusta tecnologia. Ciò è avvenuto solo nel 2013, quando Metrolution ha stretto un’importante collaborazione con la newyorchese Submedia e ottenuto le licenze e i diritti di brevetto per l’utilizzo esclusivo della tecnologia pubblicitaria In-Tunnel.  

L’American Dream emigra a Roma

A seguire il ritorno in Italia e la firma sui contratti per operazioni di comunicazione non convenzionale nella capitale italiana e l’ottenimento delle certificazioni richieste dall’UE e dal nostro Paese, le lotte contro la burocrazia, i ritardi e altre problematiche del genere – in Italia più diffuse rispetto agli altri Paesi – e infine il lancio del progetto sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter, finalizzato all’installazione della tecnologia nei tunnel della metropolitana. Alla pubblicità – necessaria per sostenere i costi di gestione – Metrolution affiancherà per un 40-50% messaggi di uguaglianza sociale e sostenibilità ambientale e altre forme di comunicazione legate all’educazione e all’istruzione, alla cultura e al semplice intrattenimento, in modo da attirare l’attenzione dei cittadini su tematiche di interesse sociale e non solo.   Un progetto molto interessante quello di McCann – vero e proprio american dreamer – che noi in particolare ci sentiamo di sostenere: 60.000 dollari la somma richiesta, ma nel momento in cui scriviamo l’obiettivo è ancora molto lontano dalla sua concretizzazione. Mancano solo 21 giorni all’ultimo giorno di finanziamento: nel frattempo vi consigliamo vivamente di recarvi su questa pagina e comprendere le potenzialità di questa tecnologia, peraltro già operativa in diverse città.   https://www.youtube.com/watch?v=wOCU9CAs6Ec

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Argomenti: Nuove tecnologie

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