Mamme orgogliose su Facebook: una catena di Sant’Antonio molto pericolosa, ecco perché

Tra le catene di Sant’Antonio che girano su Facebook, l’ultima è quella delle mamme orgogliose che pubblicano foto con i loro figli. La Polizia Postale però ha lanciato l’allarme.

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Tra le catene di Sant’Antonio che girano su Facebook, l’ultima è quella delle mamme orgogliose che pubblicano foto con i loro figli. La Polizia Postale però ha lanciato l’allarme.

Su Facebook siamo soliti pubblicare post e foto che ritraggono le nostre esperienze o esprimono il nostro personale punto di vista su un particolare evento o avvenimento. Ma Facebook, così come gli altri social network, rappresenta anche il luogo ideale per scatenare fenomeni che assumono subito un contesto virale, vere e proprie sfide con tanto di nomination che poi ciascuno di noi vede impazzare sulla nostra newsfeed social. L’ultima di queste sfide è quella delle mamme orgogliose, invitate a pubblicare su Facebook 3 foto che le ritraggono con i loro figli, la maggior parte dei quali minori, o addirittura neonati, per poi nominare altre mamme fantastiche a fare la stessa cosa. Ci trovate qualcosa di male? È proprio qui che avviene l’ultima spaccatura social tra apocalittici e integrati, se così si possono definire. Soprattutto dopo che la Polizia Postale ha lanciato un allarme a riguardo. Attente, perché questa sfida virale può essere molto pericolosa.   Ma perché la sfida delle mamme orgogliose può essere così pericolosa? A spiegarlo è la Polizia Postale in un post sulla sua pagina ufficiale: “Mamme, tornate in voi! Se i vostri figli sono la cosa più cara al mondo, non diffondete le loro foto su internet. O quantomeno, abbiate un minimo di rispetto per il loro diritto di scegliere, quando saranno maggiorenni, quale parte della propria vita privata condividere. Se questo non vi basta, considerate che oltre la metà delle foto contenute nei siti pedopornografici provengono dalle foto condivise da voi”. Insomma, un allarme niente male, soprattutto quando il punto focale della questione si sofferma sul pericolo della pedopornografia.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]La sfida delle mamme orgogliose su #Facebook può essere molto pericolosa: l’allarme della Polizia Postale[/tweet_box]   Apriti cielo! Dai commenti relativi al post sopraccitato si è letto di tutto: da chi ha dato ragione alla Polizia Postale a chi invece si è infuriata, affermando che tale invito è alla stregua di quelli che sollecitano le donne che escono la sera a non vestirsi in maniera troppo seducente per evitare di essere violentate. E c’è anche chi la prende alla larga, invitando le forze dell’ordine a pensare a cose più serie, perché più grave di pubblicare una foto del proprio figlio su Facebook è quella di non amare affatto i propri figli. Considerazioni piuttosto sconclusionate, se analizzate a caldo, che se da una parte denotano un piccolo problema di comunicazione da parte della Polizia Postale in tal senso, dall’altro mostrano anche un certo comportamento irresponsabile sui social network, praticato magari da tutti quei soggetti che si lamentano perché oggi non esiste più la privacy, ma che poi non esitano a spiattellare sui social network e sulla rete – dunque, alla portata di tutti – foto e informazioni personali senza preoccuparsi delle pericolose conseguenze.   La pedopornografia esiste e dilaga sulla Darknet e la Polizia Postale sembra avere piena ragione quando afferma che pubblicare foto di minori sul social può celare dei seri pericoli la cui portata non riusciamo neppure a immaginare.

E voi cosa ne pensate a riguardo?  

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