Macchine in legno, in futuro saranno più resistenti dell’acciaio e consumeranno di meno

Gli scienziati dell'Università di Kyoto stanno preparando le macchine di legno, saranno più leggere e consumeranno molto meno. Ecco la soluzione ecologica.

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Gli scienziati dell'Università di Kyoto stanno preparando le macchine di legno, saranno più leggere e consumeranno molto meno. Ecco la soluzione ecologica.

Davvero singolare quel che stanno preparando i ricercatori dell’Università di Kyoto, in futuro avremo delle macchine di legno. Anche se non possiamo attenderci una rivoluzione nell’industria delle autovetture, sicuramente la curiosità sarà grande quando il progetto sarà portato a termine, ma andiamo a vedere nel dettaglio cos’hanno realmente in mente gli scienziati giapponesi.

Auto in legno, dal Giappone ci provano

L’acciaio, l’alluminio, la plastica e anche il carbonio sono i materiali usuali utilizzati nelle vetture oggi.

Gli scienziati dell’Università di Kyoto però non ci stanno e vogliono sperimentare qualcosa di completamente diverso. Del resto, cos’è la ricerca se non provare a rimescolare la materia a nostra disposizione per crearne nuovi utilizzi nella speranza di poter ottenere rinnovati progressi nel campo tecnologico? Ecco che dunque la nuova sfida, benché singolare e curiosa, acquista un senso pratico da non sottovalutare.

L’obiettivo della ricerca, infatti, non è quello di sorprendere il mondo con una produzione di automobili in legno, ma di creare un nuovo modello capace di apportare migliorie alla produzione. Perché dunque il legno? Perché il materiale con una corretta lavorazione la cellulosa può diventare più forte dell’acciaio e pesare allo stesso tempo 80% in meno. Ciò comporterebbe quindi anche un risparmio in termini di carburante, da qui abbassamento della spesa da parte dei possessori e anche una riduzione dell’inquinamento.

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Le macchine in legno sono la soluzione?

Sicuramente da scartare un motore a combustione interna, pericolosissimo per il legno, ci si interroga dunque su quale sia la forma corretta per l’alimentazione delle macchine a legno, ma probabilmente la risposta è semplice, l’elettricità. Intanto, le altre proprietà che gli scienziati giapponesi stanno mettendo a punto sono decisamente interessanti. Gli scienziati stanno sperimentando nanofibre di cellulosa, già utilizzate in numerose industrie.

Scopo del progetto è riuscire ad ottenere da queste nanofibre un materiale che può competere anche con le fibre di carbonio. Tale materiale viene chiamato bioplastica, al momento però le industrie automobilistiche sembrano alquanto scettiche in merito.

Secondo i calcoli dei giapponesi, in futuro, le bioplastiche possono sopportare temperature superiori a 300 ° C e mantenere la forza data per decine di anni. Insomma, il futuro ci aspetta e le novità saranno ancora una volta incredibili.

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