Lo strano caso di Eter9, la IA che ci rende socialmente immortali

Si chiama Eter9 ed è una piattaforma che crea un avatar di noi utenti per continuare a interagire sui social anche quando si è offline... per sempre.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Si chiama Eter9 ed è una piattaforma che crea un avatar di noi utenti per continuare a interagire sui social anche quando si è offline... per sempre.

C’è una serie televisiva britannica che si chiama Black Mirror e che scandaglia il rapporto tra l’uomo e la tecnologia con 3 episodi ciascuno di 1 ora per 2 stagioni complessive. In uno di questi episodi si parla di come la tecnologia riesca a ricreare quasi perfettamente la fisionomia, la voce e l’intelligenza di un uomo deceduto, che riesca a colmare la mancanza che prova la moglie. Il tema è molto delicato e a dir poco inquietante, ma presto potrebbe diventare realtà: si chiama Eter9 ed è una piattaforma basata sull’Intelligenza Artificiale che si occuperà di comprendere appieno il nostro comportamento al fine di simularlo una volta che diventeremo cari estinti. Dove? Sui social network.   Eter9 è la fusione di due parole: Eternity e Cloud 9, che in lingua inglese equivale a “settimo cielo”. Nome e filosofia macabra, insomma. Di natura, di principio. Perché non pensiamo che ai cari del defunto possa far piacere che un’intelligenza artificiale prenda il posto del loro amico o parente semplicemente in nome di una flebile immortalità social. Eh sì, perché Eter9 ci porterà a estendere la nostra vita social continuando a mettere like, a inserire post e a postare commenti.   Per ora il progetto è in versione sperimentale, testata da un campione di circa 5 mila persone, e la piattaforma, una volta compreso il carattere social dell’utente, può già replicarlo sin da quando è vivo, previa autorizzazione dell’utente stesso ovviamente, magari quando è offline. Lo scopo è quello di “dare una vita eterna all’utente e offrirgli la possibilità permanente di interagire di continuo, 24/7, attraverso un elemento chiamato controparte, che si attiverà ogni volta che l’utente è offline, sia postando contenuti sia commentando”.   La vita eterna è sempre stato il massimo obiettivo da raggiungere – abbiamo basse pretese noi esseri umani – ma l’eternità digitale ha davvero un senso? O risulta essere semplicemente macabra e inquietante, figlia dei tempi attuali che stiamo vivendo?

 

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Argomenti: Nuove tecnologie

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