Lo Spazio diventerà bersaglio del cybercrimine nel 2016: parola di Intel Security

Intel Security lancia l'allarme sulla esponenziale crescita delle infiltrazioni del cybercrimine nell'industria aerospaziale: il 2016 come anno di svolta per la sicurezza informatica?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Intel Security lancia l'allarme sulla esponenziale crescita delle infiltrazioni del cybercrimine nell'industria aerospaziale: il 2016 come anno di svolta per la sicurezza informatica?

Lo Spazio è il prossimo bersaglio dei cybercriminali, una frontiera che, al contrario di quanto si possa pensare e prevedere, risulta facilmente valicabile a causa dell’assenza o della completa inefficienza dei sistemi di sicurezza adottati dalle imprese, la cui importanza è stata ampiamente sottovalutata: a riportare queste affermazioni ci ha pensato Raj Samani, chief technical officer di Intel Security per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa, nel tentativo di fare breccia nel cuore delle aziende con questo allarme. Il 2015 è stato sicuramente un anno nero per la sicurezza informatica (tra i nostri flop tech del 2015) e nel 2016 si spera che si impari la lezione su molti campi. Lo spazio deve essere uno di questi e le misure di sicurezza in materia dovranno essere adottate in larga misura e tempestivamente per evitare gli attacchi sempre più frequenti dei cybercriminali.  

L’allarme di Intel Security

Raj Samani si è espresso con le seguenti affermazioni nel tentativo di sensibilizzare gli esperti sul tema sicurezza:  

La nostra dipendenza dai satelliti in orbita bassa al fine di supportare l’infrastruttura delle telecomunicazioni ci espone a vulnerabilità, intercettazioni e altre manovre che violano la nostra privacy. Di queste vulnerabilità si sono già serviti gruppi di cybercriminali che stanno sfruttando proprio le comunicazioni satellitari commerciali al fine di nascondere il loro operato e le infrastrutture di controllo, con il risultato di rendersi irrintracciabili dalle piccole imprese che non riescono a identificarli proprio tramite le infrastrutture satellitari prese di mira dagli hacker.

  Ciò significa che imprese e pubbliche amministrazioni debbano buttarsi a capofitto sulla sicurezza per riparare le eventuali falle in un settore altamente fragile e ricco di buchi come attualmente è quello aerospaziale:  

L’industria aerospaziale si è affidata a tecniche di dissimulazione come misura per proteggersi, ma come abbiamo visto per le infrastrutture critiche, i criminali informatici in breve tempo sono in grado di sfruttare le vulnerabilità quando esse sono state individuate. Il diffondersi dell’utilizzo dei satelliti per supportare la connettività e le telecomunicazioni, li rende dunque un possibile vettore d’attacco facilmente hackerabile dai cybercriminali. A tal proposito, molte vulnerabilità sono state documentate e mostrano chiaramente come non siano state adottate misure di sicurezza nei principi di progettazione relativi a questi sistemi di telecomunicazione.

  L’allerta di Samani si conclude dunque con un invito all’industria aerospaziale di prendere i dovuti accorgimenti legati a questo pericolo e correre ai ripari contro i cybercriminali interessati ad attaccare queste strutture.  

L’esponenziale crescita del cybercrime

Inoltre, più si va avanti nel tempo, più crescono le nuove tecnologie e parimenti i cybercriminali trovano terreno fertile per i loro attacchi. Non è un caso che siano proprio le infrastrutture critiche ad aver segnato la crescita maggiore, passando da 2 attacchi in media registrati nel secondo semestre 2014 ai 20 registrati nel primo semestre 2015. Una crescita esponenziale che si infiltra anche nelle nuove tecnologie di cui ormai parliamo tutti i giorni: ad esempio sia per quanto riguarda la grande distribuzione, sia per quanto riguarda l’automotive la crescita degli attacchi informatici è stata del 400%. Sopra il 100% anche gli attacchi all’industria dell’intrattenimento, tra blogging e gaming, la crescita è stata del 179%. Un anno orribile per la sicurezza quello che sta per concludersi, sperando che i continui e ripetuti allarmi lanciati praticamente ogni mese possano concretizzarsi in qualcosa di vero ed efficiente per il prossimo anno.

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Argomenti: Notizie, Sicurezza