Le batterie allo stato solido di Google cambieranno il settore?

Se le batterie allo stato solido a cui Google sta lavorando diventeranno prodotto di consumo di massa, il nostro futuro potrebbe prendere una piega migliore. Ecco perché e quali progetti sono coinvolti.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Se le batterie allo stato solido a cui Google sta lavorando diventeranno prodotto di consumo di massa, il nostro futuro potrebbe prendere una piega migliore. Ecco perché e quali progetti sono coinvolti.

Non c’è giorno che passa che non spuntano nuovi prodotti a cui Google sta lavorando, bisognerà capire quale tra i tanti saranno effettivamente disponibili sul mercato e pronti al consumo di massa e quali ancora rivoluzioneranno un certo settore. Ad esempio, se le batterie allo stato solido diventeranno applicabili ai nostri device (e non solo) potrebbero dare un intero scossone all’intero mercato, che oggi sono annoverate spesso tra i punti deboli dei dispositivi che caricano. Ovviamente non c’è nessuna notizia ufficiale da parte di Google e come ben saprete i laboratori di Google X sono molto riservati, ma indiscrezioni piuttosto attendibili ci parlano di una grande rivoluzione in prospettiva nel settore delle batterie.   Secondo tali rumors, Google starebbe quindi pensando di ottimizzare le attuali batterie agli ioni di litio, facilmente infiammabili e poco sicure, con batterie allo stato solido, puntando quindi su una maggiore sicurezza e più ampi livelli di autonomia. Il lavoro di Google sulle batterie sarebbe estremamente significativo, poiché andrebbe a coinvolgere anche diversi progetti proprietari di Big G, come ad esempio l’auto a guida autonoma, lo smartband per sconfiggere il cancro, le lenti a contatto intelligenti e soprattutto i Google Glass, criticati fortemente proprio per la loro scarsa autonomia.   Le batterie a stato solido sono più piccole di quelle che utilizziamo oggi, visto che si compongono di elettroni solidi e non liquidi come ci sono nelle batterie normali. Le batterie agli ioni di litio sono invece ancora utilizzati per nuovi progetti a cui la stessa Google sta lavorando, come ad esempio Project Loon, il progetto che si basa sulla diffusione di internet nei luoghi in cui manca attraverso i palloni aerostatici. L’unico miglioramento consiste nel mix di grafite e cera che proteggono le centraline dal freddo. Piccoli miglioramenti legati alle batterie li hanno avuti anche altre aziende come Apple, segno emblematico di come le principali aziende del settore stiano lavorando in questo campo da diverso tempo per raggiungere lo stesso scopo.   Tocca solo vedere chi arriverà per primo a realizzare batterie con una maggiore autonomia ed efficienza e sembra che Google sia attualmente in prima fila. Ma immaginate un mondo in cui l’autonomia del nostro dispositivo potrebbe non essere più un problema.

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Argomenti: novità Google, Nuove tecnologie

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