Le 400 librerie fisiche di Amazon: come cambierà il mercato?

Amazon potrebbe aprire a breve tra le 300 e le 400 librerie fisiche nei centri commerciali di tutto il mondo: come potrebbe cambiare il mercato editoriale?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Amazon potrebbe aprire a breve tra le 300 e le 400 librerie fisiche nei centri commerciali di tutto il mondo: come potrebbe cambiare il mercato editoriale?

Il mercato editoriale-letterario sta mutando drasticamente con il tempo che passa: non parliamo di self-publishing, ovvero di autopubblicazione e delle aziende che offrono tale servizio, ma proprio di una base strutturale, che si sta adeguando a certe mode del tempo, come ad esempio la possibilità univoca e irrevocabile di puntare più sulla promozione pubblicitaria di un libro – basandosi prevalentemente su social network e nuove tecnologie – che sulla qualità dello stesso. Dopotutto un’azienda editoriale è ai guadagni che deve pensare: ma presto potrebbero cambiare anche le classiche librerie fisiche, ovvero quei luoghi adorati in cui ogni tanto ci appartiamo per scoprire che un solo posto può contenere migliaia e migliaia di universi. Amazon starebbe infatti per aprire tra le 300 e le 400 librerie fisiche in tutto il mondo, dopo l’esperimento dell’Amazon Book aperto nel centro commerciale University Village di Seattle. Segno che il test ha funzionato e che adesso potrebbe estendersi a macchia d’olio nei principali centri commerciali metropolitani e non solo.  

Amazon Book a Seattle: test riuscito

L’indiscrezione proviene dalla voce di Sandeep Mathrani, amministratore delegato di General Growth Proprties, che in una recente conferenza stampa ha dichiarato come Amazon stia attuando una strategia simile a quella di Warby Parker e Bonobos. Troppi nomi tutti insieme? Ok, procediamo con ordine: cos’è General Growth Proprties? Una società immobiliare che gestisce diversi centri commerciali sparsi negli Stati Uniti. Chi sono Warby Parker e Bonobos? Erano due negozi online, specializzati rispettivamente in occhiali e moda maschile, che poi hanno tentato con successo il tuffo negli store fisici dopo il negozio online. Quindi, se l’equazione non ci dà torto, cosa significa che Amazon sta attuando una strategia simile a quella di Warby Parker e Bonobos? Alla luce del primo Amazon Books aperto a Seattle, significa proprio questo: Amazon aprirà altre librerie fisiche per dare la possibilità ai suoi clienti di sfogliare il prodotto prima di venderlo.  

Il modello di vendita cambierà?

La società ovviamente ancora non conferma – ma neppure smentisce – tale notizia, ma l’impressione generale è che con questa novità il colosso dell’e-commerce possa colmare il “vuoto del contatto”, vale a dire quello tra la merce e il cliente, ma anche velocizzare i tempi di consegna, che ovviamente è in tempo reale trattandosi di uno store fisico. Anche il modello di vendita cambierà? Più che cambierà, si adeguerà alle esigenze, ma resterà comunque fedele a se stesso e dunque leggermente differente rispetto alla concorrenza, anche nel rispetto del marchio e della filosofia Amazon.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]#Amazon aprirà altre librerie fisiche per dare la possibilità ai suoi clienti di sfogliare il prodotto prima di venderlo[/tweet_box]  

Amazon Books: i principali punti di forza

Avete presente quando entrate in una grossa libreria, chiedete un’informazione e il commesso vi chiede quali sono i vostri gusti letterari? Anzi, facciamo un esempio più dettagliato: entrate nella vostra libreria di fiducia e il commesso o il proprietario vi conoscono già, informandovi sulle nuove uscite che potrebbero interessarvi. Ecco, tutto questo ci sarà negli Amazon Books: solo che il meccanismo della libreria di fiducia sarà trapiantato nella grossa libreria, visto che Amazon già conosce tutti i vostri gusti letterari qualora acquistate spesso libri dalla compagnia di Jeff Bezos.   Secondo punto centrale: il prezzo, che resterà invariato a quello dello store online. Esatto, avete capito bene: non ci sarà alcun svantaggio nell’acquistare un libro in un Amazon Books rispetto ad Amazon online, ma solo il vantaggio di toccare la merce con mano e magari sfogliarla per vedere se suscita il vostro interesse e non acquistarla a scatola chiusa. Terzo e ultimo elemento fondamentale: il servizio editoriale di Amazon, vale a dire Amazon Publishing, e l’eReader Kindle. Da un lato per Amazon sarà molto più facile vendere ai propri clienti tutti quei libri autopubblicati dagli utenti che hanno usufruito dei servizi del colosso; dall’altro lo stesso discorso varrà per i suoi eReader e per i suoi ebook.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Con le nuove #AmazonBooks cambierà il mercato editoriale?[/tweet_box]   Insomma, Amazon sta cambiando il mercato editoriale? A nostro avviso sì, e potrebbe essere un modello da seguire molto presto.

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Argomenti: Notizie