L’auto del futuro non partirà se siamo ubriachi

In futuro ci saranno meno incidenti d'auto causati da ebbrezza grazie a un innovativo dispositivo che rileverà il tasso alcolemico del guidatore e spegnerà automaticamente il motore in caso di superamento della soglia legale.

di Daniele Sforza, pubblicato il
In futuro ci saranno meno incidenti d'auto causati da ebbrezza grazie a un innovativo dispositivo che rileverà il tasso alcolemico del guidatore e spegnerà automaticamente il motore in caso di superamento della soglia legale.

Diecimila morti ogni anno solo negli Stati Uniti con un costo di 199 miliardi di dollari: in Europa sono invece 7 mila le vittime degli incidenti d’auto causati da ebbrezza. Anche per frenare questi dati allarmanti, la NHTSA – acronimo che sta per National Highway Traffic Safety Administration – in collaborazione con l’ACTS – acronimo che sta per Alcohol Detection System for Safety – sta lavorando a un nuovo sistema che blocca l’avvio del motore se siamo ubriachi, attraverso due metodi di analisi incrociati che riguardano la nostra respirazione e la nostra pelle. Insomma, nelle auto del futuro non ci sarà bisogno di preoccuparsi: anche se siamo ubriachi, non avremo la possibilità di guidare perché l’innovativo sistema tecnologico bloccherà l’avvio del motore.   Il sistema si chiama DADSS, omofonico con Dad, papà, ma che in realtà sta per Driver Alcohol Detection System for Safety e funziona attraverso due sistemi. Il primo rileva attraverso un sensore il respiro del guidatore, tracciando le molecole di anidride carbonica ed etanolo: se i livelli di quest’ultimo superano i limiti consentiti, allora il sistema provvederà allo spegnimento del motore, impedendo così al guidatore di accedere la macchina. Il secondo sistema invece funziona sulla pelle: sfiorando infatti il tasto di accensione dell’auto, un dispositivo rileverà il tasso alcolemico del guidatore attraverso una luce a infrarossi che leggerà i capillari delle dita ottenendo informazioni sul sangue, e soffermandosi prevalentemente sul tasso alcolemico ivi presente.   Il secondo sistema sembra essere molto più preciso sulla carta, poiché la domanda che sorge spontanea relativamente al primo dispositivo è la seguente: se in un’auto salgono quattro persone, come farà DADSS a riconoscere il respiro del guidatore? Semplice: il dispositivo dovrà essere posizionato dalla parte del guidatore e concentrarsi dunque solo ed esclusivamente su chi sta al volante.     Entrambi i controlli poi saranno velocissimi: in pratica, ci vuole molto più tempo a descriverne il funzionamento che alla sua effettiva messa in pratica. Quanto sopra descritto avverrà infatti nella bellezza di pochissimi secondi, il lasso di tempo necessario per bloccare la mossa azzardata della persona ubriaca di mettersi alla guida dell’auto, diventando così un rischio per la propria incolumità e quella degli altri.

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Argomenti: Nuove tecnologie

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