La telecamera che scopre le sostanze inquinanti nell’acqua: un progetto italiano (vincente)

Una telecamera in grado di scoprire le sostanze inquinanti nelle acque reflue e, a breve, anche nelle acque potabili: il progetto è tutto italiano e agevola gli interventi tempestivi sulle anomalie riscontrate.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Una telecamera in grado di scoprire le sostanze inquinanti nelle acque reflue e, a breve, anche nelle acque potabili: il progetto è tutto italiano e agevola gli interventi tempestivi sulle anomalie riscontrate.

L’Italia è la patria di poeti, santi e navigatori e inventori: è tutto italiano il progetto che prevede lo sviluppo di una telecamera in grado di scoprire le sostanze inquinanti presenti nell’acqua. Brevettato dall’Enea in collaborazione con lo studio ET Engineering, questa telecamera sarebbe capace di individuare le componenti inquinanti che si trovano nelle acque di scarico, ma non è da escludere che a breve questa tecnologia possa essere utilizzata anche per controllare le acque potabili. L’analisi svolta dalla telecamera consente diagnosi precise e soprattutto permette di visualizzare dati e informazioni in tempo reale.   La nuova tecnologia offre vantaggi non indifferenti soprattutto in determinati contesti delicati, come quelli che riguardano gli scarichi civili e industriali, analizzati nel monitoraggio delle acque reflue industriali, o dei corpi idrici. La telecamera in questione è ultraresistente e ciò le permette di lavorare in qualsiasi condizione, anche perché il materiale che la compone è personalizzabile in base alle esigenze dell’utilizzatore finale. Inoltre, l’analisi dei dati in tempo reale agevola la possibilità di intervenire tempestivamente sul problema e correggere le anomalie riscontrate.   L’importanza di questa tecnologia sta inoltre nella sua versatilità, visto che potrà lavorare in sinergia anche con altri sistemi di controllo automatico. L’obiettivo di questo progetto orgogliosamente italiano è nobile e potrebbe portare molti vantaggi anche in altri contesti: il dispositivo infatti potrebbe venire utilizzato sia nei laboratori di analisi delle acque, sia nelle Asl.    

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Nuove tecnologie

I commenti sono chiusi.