La Cina blocca Whatsapp e censura Winnie The Pooh perché prende in giro Xi Jinping

La Cina blocca quasi totalmente Whatsapp: non è possibile infatti inviare video e foto. Pochi giorni fa invece è stato censurato Winnie the Pooh.

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La Cina blocca quasi totalmente Whatsapp: non è possibile infatti inviare video e foto. Pochi giorni fa invece è stato censurato Winnie the Pooh.

Nelle ultime ore in Cina gli utenti di Whatsapp hanno riscontrato problemi nell’inviare foto e video ai propri contatti. In molti, poi, hanno avuto problemi anche nell’invio dei massaggi ma, nella maggior parte dei casi, l’applicazione consente ancora di poter chattare. Si, crede, però che la Repubblica Popolare cinese possa bloccare completamente l’app di messaggistica così come avvenuto con i contenuti riguardanti Winnie The Pooh.

Whatsapp in Cina: impossibile inviare video e foto

Secondo alcune indiscrezioni, il problema di Whatsapp non verrà risolto a breve in quanto il malfunzionamento della chat sarebbe un’operazione di censura del governo. Ricordiamo che dal 2009 in Cina non è possibile utilizzare né Facebook né Instagram per cui il il servizio di controllo del Governo avrebbe bloccato anche Whatsapp per impedire la diffusione di notizie utili al Governo. Secondo molti, quindi, nel corso del tempo, il blocco potrebbe essere esteso anche ai messaggi.

In Cina, Whatsapp non è la chat più utilizzata. Il primato, infatti, è di WeChat alla quale sono iscritti più di novecento milioni di utenti e che viene controllata capillarmente dai censori di Pechino. Tornando a Whatsapp si crede che il blocco, seppur temporaneo, sia legato alla nuova legge sulla sicurezza informatica entrata in vigore il mese scorso e che pone una maggiore attenzione alla diffusione di video e notizie sensibili.

La Cina blocca Whatsapp e censura  Winnie The Pooh perché prende in giro Xi Jinping

Per quanto concerne la censura, ricordiamo che in Cina, dal 2009 il social Facebook è inaccessibile mentre Instagram dal 2014. Nonostante Zuckerberg si sia rivolto personalmente al presidente Xi Jiping per chiedere di abolire tale censura, essa purtroppo rimane.

Nei giorni scorsi, poi, i responsabili della censura a Pechino hanno rimosso dai social anche alcuni commenti e immagini riguardanti l’orso di pezza Winnie the Pooh. E’ dal 2013, infatti, che in molti ironizzano sulla somiglianza tra l’orsetto della Disney e il presidente cinese Xi Jinping sopratutto dopo uno scatto di quest’ultimo insieme a Barack Obama  (durante un vertice in California). In quell’occasione il presidente era stato nuovamente accostato all’orsetto ed Obama a Tigro. Il paragone, quindi, aveva invaso nuovamente i social tanto che ora commenti ed immagini sono stati rimossi dalla rete anche in vista del  Congresso annuale del Partito comunista, chiamato a dare un secondo mandato al presidente cinese. Leggete anche: WhatsApp: come disattivare l’ultimo accesso e la doppia spunta blu – focus privacy (guida).

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