La Banca Valsabbina investe nella fintech Cardo AI

La Banca Valsabbina investe nel fintech di Cardo AI.

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Banche e fintech, un connubio ormai inscindibile, anche Banca Valsabbina investe nel mondo, ormai sempre più proficuo, offerto dalla tecnofinanza, e nello specifico lo fa rivelando rilevando il 9,8% di Cardo AI, aumento di capitale che le permette quindi di acquisire una percentuale della società italiana.

Banca Valsabbina investe nel fintech

C’è lo Studio ALMA Società Tra Avvocati ad assistere nella parte legale la Banca Valsabbina per questa acquisizione del 9,8% delle quote della fintech nostrana. Ma di cosa si occupa la fintech Cardo AI? Già dal nome si intuisce una chiara predisposizione all’intelligenza artificiale, ormai strumento fondamentale per ogni algoritmo alla base delle tecnologie più avanzate. Nello specifico la fintech, almeno per quanto riguarda Banca Valsabbina, di cui è già da tempo partner, si occupa di digitalizzazione dei processi di monitoraggio e reporting di operazioni di cartolarizzazione, asset strategico per l’Istituto.

La fintech in questione è nata nel 2018, conta 35 dipendenti e si prefigge il compito di mettere a disposizione del mercato del debito privato le più avanzate tecnologie per la gestione dei dati e la costruzione degli algoritmi succitati. La tecnologia proprietaria personalmente sviluppata permette di supportare asset manager, fondi pensione, assicurazioni e banche. Come dicevamo, alla base dei propri algoritmi ci sono intelligenza artificiale e machine learning, strumenti fondamentali per offrire analisi predittive, tra cui cash-flow projections e ottimizzazione del portafoglio.

Fintech e banche

Con questo investimento dunque Banca Valsabbina si assicura una voce forte all’interno di un progetto che promette una visione non solo lungimirante, ma anche immediata del futuro digital che stiamo vivendo. Con la pandemia infatti si è avuta quella spinta fondamentale che ha portato l’economica verso orizzonti sempre più tecnologico, ma non è tutto, visto che alla trasformazione digitale si è accompagnata una sempre maggiore esigenza da parte degli utenti di trovare strumenti tecnologici veloci, facili e performanti, al fine di coprire quelle lacune lasciate aperte proprio dalla crisi che ha investito altri settori rimasti tecnologicamente indietro.

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