iPhone 6, la Foxconn assume nuovi operai per velocizzare la produzione

A poche settimane dall’uscita del nuovo mela fonino, la Foxconn assume nuovi operai, probabilmente per velocizzare la produzione del nuovo terminale Apple.

di Elisa Ceccarelli, pubblicato il
A poche settimane dall’uscita del nuovo mela fonino, la Foxconn assume nuovi operai, probabilmente per velocizzare la produzione del nuovo terminale Apple.

Si chiamerà iPhone 5s o iPhone 6?”, questa una delle domande clou degli appassionati di tecnologia, che in questo periodo vivono la fremente attesa per la presentazione del prossimo terminale di casa Apple. Una sottigliezza terminologica che, però, fa tutta la differenza del mondo nei terminali di Cupertino, visto che, come ci hanno abituati in questi anni, qualora si trattasse di un iPhone 5s, ci troveremmo di fronte a un semplice potenziamento del “5”, mentre qualora si trattasse di un iPhone 6, avremmo a che fare con una nuova rivoluzione made in Cupertino.

Anche se l’espressione “Made in Cupertino”, non è delle più corrette, poiché il terminale viene (come purtroppo la maggior parte dei gadget tecnologici) assemblato in Cina, in una delle aziende più tormentate degli ultimi anni, la Foxconn. Dopo gli scandali sui suicidi e le condizioni disagevoli di lavoro per gli operai, infatti, è ancora l’azienda cinese ad assemblare il prossimo mela fonino.

Stando alle notizie che stanno circolando nelle ultime ore in “Patria”, la Foxconn sta implementando il numero di assunzioni per fronteggiare i terribili carichi di lavoro per fornire in tempo alla Apple tutti i terminali richiesti. Dopo un periodo di “magra” dove sono stati licenziati 90.000 dipendenti e l’azienda è passata dagli oltre 300.000 lavoratori del 2012 ai 210.000, ora la Foxconn torna ad assumere, con la speranza che i contratti siano più vantaggiosi per i dipendenti e che non dovremo più leggere notizie terribili come quelle degli anni passati durante la produzione dei nuovi iPhone.

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Argomenti: Smartphone