In Giappone nasce app con intelligenza artificiale che prevede gli arresti cardiaci

Un'intelligenza artificiale capace di prevedere il momento dell'infarto.

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Intelligenza artificiale

Spunta ora una nuova app che prevede gli arresti cardiaci. Sarebbe più giusto dire però che è ancora in sviluppo, ma l’intelligenza artificiale che ne sorregge l’impalcatura tecnica sembra aver fatto ormai già passi da gigante.

Intelligenza artificiale e arresti cardiaci

Il machine learning alla base dell’intelligenza artificiale di questa nuova app ha già sperimentato parecchio, stando almeno a quanto pubblica la rivista Heart in merito. La singolarità del caso è che inoltre tale IA sfrutta anche conoscenze meteorologiche per arrivare alle sue conclusioni. Il machine learning dell’app infatti sarebbe in grado di prevedere quando ci sarà un arresto cardiaco, o meglio, per la precisione è in grado di determinare quando ne aumentano i rischi. Naturalmente, in fatti, nessuna macchina può sapere realmente e con assoluta precisione quando scatta un infarto, e nemmeno il dottore può dirlo.

Associare tutte le informazioni relative allo stato di salute del soggetto però fa sì che si possa determinare il momento in cui i rischi che ciò avvenga raggiungano livelli alti di fattibilità. Ecco quindi che in questo specifico caso l’intelligenza artificiale dell’app ci dice quando il soggetto andrò maggiormente incontro a quel destino fatale. Ma cosa centrano i dati meteorologici in tutto questo? A quanto pare, proprio perché l’app assembra tutte le statistiche e le informazioni non solo del soggetto, ma anche del posto in cui vive, le analisi rivelano una forte connessione con il meteo.

Infarti e meteo secondo l’intelligenza artificiale

I ricercatori giapponesi che hanno sviluppato tale IA hanno rilevato una importante incidenza con il meteo. Stando ai dati raccolti infatti si può addirittura fare un quadro generale del periodo in cui capitano maggiormente arresti cardiaci, tenendo quindi separato il fattore “salute del soggetto” “che però è fondamentale) dall’ambiente circostante. Ebbene, secondo tale analisi le situazioni i momenti in cui si verificano maggiormente arresti cardiaci sono di domenica, lunedì, a basse temperature, con forti cali di temperatura, in inverno e nei giorni festivi. Tutta la fase sperimentale però è stata condotta esclusivamente nella città di Kobe, e non è affatto detto che tali risultati valgano anche al di fuori della città giapponese.

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