Intel e Amd, accoppiata vincente per la creazione di PC super leggeri

Intel va avanti per la sua strada e presenta i nuovi pc super leggeri in coproduzione con Amd. Le class action non fanno paura, ma la sicurezza rimane un must.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Intel va avanti per la sua strada e presenta i nuovi pc super leggeri in coproduzione con Amd. Le class action non fanno paura, ma la sicurezza rimane un must.

Al CES di Las Vegas ne stiamo vedendo davvero delle belle, anche Intel va avanti per la sua strada e incurante delle class action che lo stanno pressando negli USA, firma un nuovo progetto che vedrà anche la collaborazione di Amd, altro colosso del settore.

Intel e Amd, il connubio perfetto

Problemi di leggerezza per Intel, è proprio il caso di dirlo. Già tre class action hanno colpito l’azienda in USA dopo che la settimana scorsa è emersa la notizia delle falle di sicurezza che colpiscono i processori. Le prime azioni collettive arrivano da California, Oregon e Indiana e si riferisco a “Metdown” e “Spectre”, le due vulnerabilità che i ricercatori hanno scovato nei microprocessori. La prima coinvolge i microprocessori di Intel costruiti a partire dal 1995, mentre la seconda oltre a Intel colpisce anche i prodotti di Amd e Arm.

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Recidivi, ma incuranti, e già perché proprio con Amd ora Intel guarda al futuro e prepara quella che sarà probabilmente la nuova frontiera del personal computer. Il processore Core di ottava generazione presentato da Intel in cinque modelli, ovvero 4 Core i7 e un i5, è equipaggiato con il processore grafico Radeon RX Vega M di Amd. Tale connubio consentirà di creare computer portatili leggeri, con uno spessore sotto i 17 millimetri, in grado di sostenere carichi di lavoro pesanti come quelli generati da videogiochi, realtà virtuale o rendering.

Intel nell’occhio del ciclone

Il problema della sicurezza rimane comunque un must ora per Intel, secondo indiscrezioni infatti l’azienda sta lavorando per migliorare il sistema, anche se ufficialmente per alleggerire il carico subito dalle polemiche, finge di proiettare i suoi impegni altrove. Secondo Stefan Mangard, esperto informatico dell’università austriaca di Graz, tra i principali ricercatori che hanno scoperto la falla succitata, la sicurezza rimane l’elemento cardine dei sistemi informatici: “Finora la progettazione dei processori ha puntato solo ed esclusivamente sulle performance mentre oggi la nostra principale preoccupazione è diventata la sicurezza” ha infatti affermato.

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Argomenti: Nuove tecnologie