Instant Articles arriva in Italia: ecco come Facebook vuole cambiare l’informazione

Facebook ha lanciato Instant Articles anche in Italia: ecco come il social network vuole cambiare il modo di informarsi sul web.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Facebook ha lanciato Instant Articles anche in Italia: ecco come il social network vuole cambiare il modo di informarsi sul web.

Molti di noi oggi cercano e leggono notizie direttamente da Google News, l’aggregatore di notizie dal quale tutti peschiamo informazioni sui fatti attuali più salienti del mondo. Facebook, dal canto suo, non vuole starsene a braccia conserte e a suo tempo ha lanciato Instant Articles negli USA, che oggi arriva anche in Italia. Così, sulla propria bacheca di Facebook, ogni utente iscritto al social network comincerà a veder comparire articoli tratti dai principali giornali internazionali: i media, pertanto, presteranno i propri link al social network, il quale in cambio fornirà ai media una parte degli utili relativi agli annunci pubblicitari associati a tali contenuti. Instant Articles vuole essere per Facebook ciò che è Google News, con un flusso di notizie che, dopo il nuovo aggiornamento, sarà molto più rapido e immediato per la consultazione.   Tra i media principali che hanno stretto la partnership con Facebook spiccano testate autorevoli, tra cui New York Times, The Guardian, NBC, BBC News, BuzzFeed e National Geographic. Oltre ai link alle notizie, la nuova funzione prevede anche la possibilità di consultare una serie di features aggiuntive, tra le quali si annoverano mappe interattive, audio e video che verranno attivati automaticamente. Se da un lato i media coinvolti traggono profitto dalla consultazione immediata dei loro contenuti direttamente sul social network, dall’altro Facebook mira ad aumentare il tempo di permanenza medio degli utenti sul social network, offrendo loro un servizio d’informazione che con il passare del tempo è destinato a diventare sempre più completo e funzionale, e allo stesso tempo ricavando profitti dall’utilizzo della piattaforma da parte degli utenti, nel tentativo di liberarli dalla rete tout court per proiettarli interamente su Facebook, che negli Stati Uniti è già diventato un vero e proprio motore di ricerca con il suo Search FYI.   Ciò che emerge da queste novità è che Facebook non vuole limitarsi a essere un semplice social network, ma mira piuttosto a diventare tutto ciò che il web rappresenta: informazione, aggregazione sociale, gaming e quant’altro. Una vera e propria piattaforma speculare a Google che conglobi in sé tutte le dinamiche del web attuale, coinvolgendo sempre più utenti e dando loro la possibilità di riferirsi solo ed esclusivamente a Facebook nell’immediato. L’informazione è senza dubbio un campo da conquistare e ciò andrà fatto solo contrastando il dominio attuale di Google News: Chris Cox, Chief Product Officer del social network, ha definito Instant Articles uno strumento ideale che offre agli utenti “veloci articoli interattivi” senza alterare “il controllo dei loro modelli di contenuto e del loro business”.   La (nuova) rivoluzione di Facebook partirà prevalentemente dal mobile, da dove, secondo gli ultimi dati, proviene l’85% degli utenti e il 73% dei ricavi pubblicitari, con quest’ultimo dato che ha registrato un incremento del 14% in un solo anno. L’idea di non far partire l’utente verso un altro lido – che può essere il reindirizzamento a una pagina web dopo il click su un link – è assolutamente una delle linee guida che il social network persegue nel suo tentativo di bloccare i suoi utenti sulla propria piattaforma. Le notizie appariranno direttamente nel newsfeed e avranno un tempo di apertura molto minore rispetto a pochi mesi fa.   Instant Articles è arrivato in Italia il 18 novembre e ora si attendono dati che ne confermino il successo. Per la sua introduzione sul mercato italiano, Facebook ha inizialmente stretto una collaborazione con 6 testate italiane: tra quest vi sono Repubblica, La Stampa, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano Today e FanPage.

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Argomenti: novità Facebook, Social Network, Nuove tecnologie

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