In arrivo le lenti a contatto intelligenti: altro che Google Glass

Dopo gli occhiali intelligenti, Google starebbe pensando alle lenti a contatto ipertecnologiche e sofisticate in grado di interagire con le altre tecnologie indossabili: ecco come potrebbero presentarsi e cosa potrebbero fare.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Dopo gli occhiali intelligenti, Google starebbe pensando alle lenti a contatto ipertecnologiche e sofisticate in grado di interagire con le altre tecnologie indossabili: ecco come potrebbero presentarsi e cosa potrebbero fare.

Google non si accontenterà solamente di donarci gli occhiali intelligenti, ovvero i Google Glass di cui ancora attendiamo la commercializzazione, ma andrà letteralmente molto più in fondo (all’occhio) visto che la redazione di Patent Bolt ha scoperto un brevetto depositato da Big G verso la fine del 2012 allo United States Patent and Trademark Office. Nel prossimo futuro, infatti, oltre ai già chiacchieratissimi Google Glass, dovremo aspettarci anche le lenti a contatto intelligenti, dal nome ancora misterioso, il cui funzionamento consisterà sostanzialmente nell’invio di informazioni ad altri dispositivi, che possono essere smartphone, smartwatch o gli stessi Google Glass.   LEGGI ANCHE CES 2014: ecco iOptik, le lenti a contatto che faranno dimenticare i Google Glass  

Cosa faranno le lenti a contatto intelligenti di Google?

Qualche mese fa vi avevamo parlato di iOptik, lenti a contatto innovative presentate da Innovega al CES 2014 di Las Vegas, in grado di riconoscere cose e persone a metri e metri di distanza. Nello stesso articolo avevamo anche ironizzato sui Google Glass, affermando che con le iOptik gli occhiali intelligenti di Google sarebbero già stati pronti per il pensionamento. Oggi, grazie alla redazione di Patent Bolt, scopriamo invece che già alla fine del 2012 Google aveva depositato un brevetto per una tecnologia similare. Infatti si tratta pur sempre di tecnologie indossabili, una sorta di estensione e al contempo miniaturizzazione dei Google Glass, che sarebbero caratterizzati da diversi sensori (pressione, conduttività, temperatura e campo elettrico) capaci di interagire con altri device. I rumors che ruotano attorno alle lenti a contatto intelligenti di Google ci parlano inoltre di una possibile ricarica solare del “dispositivo”. Queste lenti a contatto, inoltre, saprebbero riconoscere il battito delle ciglia grazie a un sistema sofisticato e abbastanza complesso di componenti che la caratterizzano, come i sensori sensibili alla luminosità: segnaliamo questo elemento perché è uno di quelli in cui i Google Glass sembrano riscontrare maggiori difetti. Il fatto di saper riconoscere il battito delle ciglia, tuttavia, potrebbe far pensare anche un’ulteriore innovazione, ovvero a una specie di linguaggio “morse” dell’occhio, in grado di attivare determinate opzioni o esercitare comandi. Insomma, il prossimo futuro sembra parlarci di tecnologie indossabili invasive e miniaturizzate, ma in molti non nascondono qualche timore in merito. E voi che ne pensate?

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Argomenti: Nuove tecnologie