Immuni ora permette di inserire il codice di positività anche ai cittadini

I cittadini risultati positivi ora possono comunicare direttamente la loro positività nell'app.

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Si torna a parlare di Immuni, l’app uscita all’inizio della fase due, atta a farci uscire dalla crisi pandemica. Diciamolo subito, l’app è stata un disastro, ma in generale dobbiamo essere onesti nel dire che l’apporto tecnologico tutto è venuto a mancare in questa pandemia, non solo quello della nostra app nazionale per il tracciamento.

Immuni, la sconfitta della tecnologia

Come dicevamo, la questione tracciamento è stata un vero e proprio disastro su Immuni, ma onestamente tutta la situazione relativa all’aiuto che la tecnologia doveva darci per uscire dal Covid è stata terribile. I tanti progressi tecnologici da sempre sbandierati dall’occidente sono stati mortificati dalla realtà dei fatti. A quanto pare non siamo in grado di attuare realmente sistemi tech in grado di contrastare i contagi. Quello del tracciamento, si era capito sin dall’inizio, era mostruosamente cervellotico, e soprattutto impossibile da attuare in un paese incredibilmente complesso come il nostro.

Non sarebbe stato più semplice allestire i condomini di termoscanner all’entrata dei palazzi, gli stessi che vengono messi nell’ingresso di alcuni negozi, al fine di stabilire se chi esce dal palazzo è febbricitante e comunicare a un’hub sanitaria in modo da ricevere immediatamente il risultato del soggetto potenzialmente contagioso, al fine di impedirgli di uscire? Sarebbe stato anche più sensato in questo caso bloccare solo i positivi, e non tutto il paese. Scienza e tecnologia però avrebbero dovuto aiutarci a carpire immediatamente il virus e non solo chi ha la febbre, visto che c’è ancora il problema degli asintomatici. A quanto pare, però, come dicevamo ci sono ancora tremendi limiti sulla comprensione del virus e sulle possibilità tech da attuare.

Immuni, gli autopositivi

Stavolta però possiamo spendere qualche parola positività anche su Immuni, visto che l’app si aggiorna e consente ora ai positivi di autodichiararsi inserendo il codice di positività. L’upgrade della versione 2.4 sia per Android che per iOS infatti consente di inserire il CUN (Codice Univoco Nazionale) associato al risultato del tampone (non sono ammessi i codici dei test rapidi o antigenici), e può farlo ora anche la persone direttamente interessato, e non solo gli operatori sanitari.

Rassegnati quindi al fatto che le varie ASL non sono state in grado di rendere possibile il sistema richiesto da Immuni, l’app ora prova a dare ai cittadini la possibilità di attuare un tracciamento fai da te. Ecco una parte del test inserita di recente nelle Faq a tal proposito: “Immuni può essere sbloccata dal cittadino che dispone della APP sul proprio cellulare, e che è risultato positivo al test del tampone molecolare. Questa operazione può essere svolta con il supporto dell’operatore sanitario che ti ha comunicato l’esito positivo del tampone, oppure se hai ricevuto il CUN col supporto dell’operatore del call center 800912491 o in autonomia con la specifica funzione a disposizione nell’app. Attenzione: i medici di base non sono autorizzati a supportare lo sblocco di Immuni”.

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