Startup bresciana lancia ID Travel, una sorta di passaporto contro il Covid

Startup bresciana lancia ID Travel, una sorta di green pass e non solo.

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ID Travel

C’è chi attende il Green Pass, chi si auspica il passaporto vaccinale, c’è invece chi prende la sua strada in autonomia e lancia ID Travel. Lo ha fatto una startup di Brescia che si serve del cloud per tenere a portata di mano dati anagrafici e sanitari, le informazioni necessarie per contrastare la terribile pandemia che proprio non vuole saperne di lasciarci in pace.

Passaporto digitale ID Travel

La startup bresciana ES Innovation ha tagliato la testa al toro e in collaborazione con la concittadina IB Shoote ha lanciato ID Travel, una sorta di passaporto digitale che si rifà concettualmente al Green Pass e archivia tutte le informazioni utili per il cittadino al fine di testimoniarne la sua negatività al Covid. Nel cloud vengono caricati i dati relativi ai referti vaccinali, i risultati dei tamponi, o altre informazioni simili utili per testimoniare appunto che il cittadino può regolarmente circolare. Ma non è tutto, volendo si possono inserire anche altre informazioni utili che prescindono da questo particolare momento storico, come gruppo sanguigno, allergie, testamento biologico.

Tutta la documentazione digitale è condivisa nel cloud, vi possono accedere coloro che sono deputati ad effettuare controlli tramite QR Code, ed è tutto a portata di smartphone. Naturalmente, l’accesso è consentito, sempre nel rispetto della privacy, anche a tutti gli operatori che lavorano nel campo sanitario. Marco Valotti, titolare della startup con Paolo Radici, ha detto: “Abbiamo voluto realizzare una soluzione integrata per le esigenze dei viaggiatori: utilizzabile nell’immediato, negli spostamenti tra regioni, viaggi aerei, vacanze, ma anche nel prossimo futuro, gestendo il previsto passaporto vaccinale europeo”.

ID Travel, la startup bresciana

Contrastare l’emergenza sanitaria, ma non solo.

ID Travel infatti guarda anche oltre, quando la pandemia sarà terminata. Ad esempio, con l’app sarà possibile anche inviare un messaggio di aiuto per ricevere soccorso. A tal proposito continuano le parole di Valotti: “Ampliando lo sguardo, potrebbe diventare un supporto per la gestione della propria sicurezza sanitaria, elemento sempre più indispensabile per i viaggiatori”. L’app potrà essere scaricata prossimamente dai privati a fronte di un abbonamento, mentre in futuro la si potrà integrare con il Green Pass europeo.

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