I siti di streaming sequestrati sono tornati online: ecco perché

L'operazione anti-pirateria contro i siti contenenti film in streaming ha fatto flop e a oggi i domini sequestrati sono già regolarmente online. Scopriamo cos'è successo.

di Daniele Sforza, pubblicato il
L'operazione anti-pirateria contro i siti contenenti film in streaming ha fatto flop e a oggi i domini sequestrati sono già regolarmente online. Scopriamo cos'è successo.

L’operazione anti-pirateria avvenuta nei giorni scorsi si è rivelata un clamoroso flop e a oggi i 46 siti contenenti film in streaming sono quasi tutti regolarmente online. Non è detto però che i siti ospiti dei domini più conosciuti dove andare a vedere i film in streaming siano online: spesso capita ancora di cliccare su questi siti e trovare film rimossi o domini non raggiungibili. La questione sembra complessa, ma approfondendo un po’ di più il tema non lo è affatto e servirà anche a chiarire la questione del flop dell’operazione anti-pirateria e del ritorno online dei siti messi sotto sequestro. 

 

Perché i siti di streaming sono tornati online?

 

La burocrazia e i cavilli legali sono all’ordine del giorno quando si tratta di operazioni anti-pirateria. Ricorderete il caso di Kim Dotcom (Megavideo): le differenze tra le leggi australiane e quelli americane hanno permesso a Dotcom di riottenere la libertà e mettersi all’opera su altri lavori destinati a far tremare il sistema. 

Anche in questo caso il flop dell’operazione è da addursi a un cavillo legale: infatti, se il server su cui si basa il sito accusato di pirateria risiede al di fuori dei confini nazionali, il sito non potrà essere soggetto a un sequestro fisico, ma a un ordine di inibizione sì. Ciò significa che il sito diventa irraggiungibile grazie a un blocco che può avvenire sull’indirizzo IP oppure sul nome di dominio.

Tuttavia i siti possono raggirare la seconda norma cambiando semplicemente di dominio: mantenendo magari il nome (es: filmstreamingxxx), ma mutando il .com in .it, o .tv, o .org, e via dicendo. 

Per ciò che concerne la prima norma, invece, il blocco dell’indirizzo IP può risultare deleterio anche nei confronti di siti assolutamente legali che fanno capo allo stesso indirizzo IP del dominio “illegale”. 

Proprio per questo motivo l’operazione è fallita e i siti di streaming sono tornati online: il raggiro ha ancora una volta avuto la meglio sulle norme e sulle leggi e gli utenti possono continuare a cercare e trovare film in streaming e vederli. 

 

Popcorn Time fa tremare Hollywood

Popcorn Time è l’ultimo software che ruota attorno al mondo della pirateria online e della possibilità di vedere film in streaming grazie a BitTorrent, opere che dunque violano le leggi sul copyright.  

Soprannominato anche il Netfilx pirata, Popcorn Time è un programma da soli 20 MB che permette di vedere opere cinematografiche protette, anche in Full HD: i criteri di ricerca sono semplici e la visione è ovviamente tutta a titolo gratuito. 

Contro Popcorn Time si sono naturalmente scagliati tutti gli Studios e al di là dell’oceano già ci si interroga su come evitare la pirateria e questi servizi illegali. Perché se non li puoi battere puoi solo conoscerli e pensare a soluzioni alternative. Anche in presenza di leggi e norme prestabilite che, come tutti gli italiani ben sapranno, sono facilmente raggirabili. 

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Argomenti: Tendenze del web