I migliori videogiochi del 2015: la classifica definitiva

Quali sono stati i migliori videogiochi del 2015? Scopriamoli con la nostra classifica definitiva.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Quali sono stati i migliori videogiochi del 2015? Scopriamoli con la nostra classifica definitiva.

Con un pochino di ritardo pubblichiamo la nostra classifica dei migliori videogiochi del 2015: sono state prese decisioni difficili, ma alla fine abbiamo voluto stilare la nostra classifica definitiva, che ovviamente non ha la superbia di essere la classifica universale, ma è stata certamente fatta secondo il nostro personale punto di vista e dunque sindacabile. Non si adirino gli esponenti delle varie tifoserie, questa è solo la nostra classifica delle preferenze e ci abbiamo ragionato molto sopra prima di stilare una top 10 definitiva. Ecco dunque le nostre scelte in merito ai migliori videogiochi del 2015.

Videogiochi: top ten 2015

10. Super Mario Maker: rilasciato l’11 settembre 2015 per Nintendo Wii U è entrato subito nei nostri cuori, perché Nintendo ha avuto il merito di regalarci un sogno. Quello di costruire i livelli di Super Mario e condividerli con il mondo. Giocare con quelli degli altri e superare i record. Una piattaforma universale per un brand evergreen. Una chicca, un regalo che abbiamo davvero apprezzato tantissimo.

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9. Splatoon: ancora un titolo Nintendo per un videogioco a dir poco pazzesco. Siamo nell’arena dei multiplayer online e il nostro scopo è quello di eliminare le squadre avversarie – o meglio, più che eliminare farle perdere – colorando di vernice le loro basi e conquistandole. Coloratissimo e kitsch – nel senso buono del termine – Splatoon contribuisce a rafforzare ulteriormente il significato di intrattenimento videoludico.

8. Metal Gear Solid V: The Phantom Pain: la rivisitazione di un titolo evergreen che si basa sulle dinamiche stealth, ma che si evolve alla nuova generazione – dei videogiochi – regalandoci un open world esplorabile al massimo e un gameplay basato sul libero arbitrio, senza dimenticare la componente tradizionale che ha reso grande la saga.

7. Dying Light: si può offrire qualcosa di più in un videogioco sugli zombie, genere ormai abusato e strabusato fino all’inverosimile? Dying Light è la risposta, mescolando un vasto open world nel quale muoversi, un impatto strategico fondamentale nel gameplay e un’ambientazione innovativa che si compone dell’alternanza tra giorno e notte e che influirà sui nostri piani decisionali. Passato un po’ in sordina, noi vogliamo premiarlo.

6. Star Wars: Battlefront: non poteva di certo mancare questo titolo nella nostra classifica annuale dei migliori videogiochi dell’anno, un po’ perché il 2015 è stato l’anno di Guerre Stellari, ma soprattutto perché questo titolo ha promesso e mantenuto tantissimo, soprattutto sotto l’aspetto sonoro e visivo, regalandoci un’esperienza videoludica mozzafiato.

5. Xenoblade Chronichles X: un videogioco che sfrutta tutte le potenzialità offerte da Nintendo Wii U, rappresentando uno dei migliori titoli videoludici per la console Nintendo, spaziando in uno di quei generi che solitamente vediamo su altre piattaforme, ma che qui è reso al meglio alla massima potenza, anche grazie a un suggestivo impatto grafico e a un plot molto ricco.

4. Life is Strange: teoria del caos e riavvolgimento del tempo: se amate queste tematiche, le troverete in questa superba avventura grafica in terza persona, che vi regalerà momenti unici. La critica ne ha parlato benissimo, e a ragione, e il pubblico ha apprezzato davvero tanto. Un titolo molto ricco che mantiene più di quanto promette.

3. The Witcher 3: Wild Hunt: uno dei titoli più attesi del 2015, un congedo superbamente realizzato quello al protagonista della nostra cara saga, un ultimo capitolo che promette un’ampia longevità di gioco, un aspetto narrativo approfondito e molto ben dettagliato e un impatto grafico a dir poco eccezionale, con una struttura di gioco formidabile anche grazie alle numerose missioni secondarie, interessanti e impegnative.

2. Bloodborne: prendete Dark Souls, toglietegli il vestito, fategliene indossare un altro, molto più alla moda e avrete Bloodborne, con un sistema di combattimento, una difficoltà impegnativa e una serie di scenari suggestivi che rappresentano il principale punto di forza di questo titolo. Imperdibile per gli amanti del genere.

1. Fallout 4: un titolo post-apocalittico che rischia di creare dipendenza, grazie a un vastissimo open world da esplorare e a un gameplay a dir poco ricco e originale che mantiene tutte quelle promesse che hanno resto questo videogioco – a ragione – uno dei più attesi e amati dell’anno.

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Argomenti: Videogiochi