I migliori 10 tech brand del 2013

Ha fatto il giro del mondo la perdita del primato da parte di Coca-Cola (dopo ben 13 anni) tra i top 100 brand del 2013. Apple le ha soffiato il primo posto, ma anche Google insegue. Andiamo a vedere quali sono i top 10 tech band del 2013 e analizziamo brevemente il loro anno.

di Daniele Sforza, pubblicato il

imigliori10techbrand2013Interbrand ha classificato la nuova top 100 dei brand del 2013: notizia di ieri, campeggiata su tutti i siti specializzati e non, che la Coca-Cola avesse perso il suo (apparentemente imbattibile) primato, superata da due colossi tech, come Apple e Google. Tuttavia noi siamo andati a vedere la classifica completa, per analizzare quali sono i migliori 10 tech brand del 2013 e quale balzo in avanti (o passo indietro) hanno compiuto rispetto al 2012. Sul podio non potevano esserci che loro: Apple, Google e Microsoft. Scopriamo da chi sono (in)seguiti e se hanno buone prospettive di mantenere il podio anche per il prossimo anno. 

 

I migliori 10 tech brand del 2013

Ecco i migliori 10 tech brand del 2013. Analizziamo il loro anno nel dettaglio: 

  • Apple: primo tech brand in assoluto del 2013, con il merito di far retrocedere un marchio come Coca-Cola dopo 13 anni di primato. Interbrand premia la solida squadra del CEO Tim Cook e il restyling di Jonathan Ive, analizzando i passi in avanti compiuti dall’azienda in un anno in cui la concorrenza si è fatta sentire. 72 milioni di Mac in uso, 50 miliardi di download dall’App Store di iTunes e il lancio record di iPhone 5S e iPhone 5C: per l’appunto, numeri da primato. 
  • Google: Android, Gmail, Google Maps, Street View, Google Glass, YouTube, Search Engine che occupa il 90% delle ricerche sul web: vi bastano per giustificare il secondo posto? E pensare che un anno fa era solo quarto. 
  • Microsoft: stabile in quinta posizione nella top 100 dei migliori brand del 2013, Microsoft migliora il suo valore grazie all’OS Windows 8, ai tablet Surface e all’acquisizione di Nokia, senza contare le importanti evoluzioni relative al cloud aziendale, da sempre uno tra i più amati dagli utenti per il livello di produttività che garantisce. 
  • Samsung: l’azienda sud-coreana cresce salendo un gradino nella top 100 dei migliori brand del 2013 e aumentando del 20% il proprio valore. Padrone assoluto nel settore degli smartphone (ha superato perfino Apple), la differenza si nota soprattutto nella realizzazione degli elettrodomestici e di altri dispositivi tecnologici, come Smart TV (soprattutto per il mercato coreano) e apparecchi fotografici. Gli smartphone, i phablet e i tablet della serie Galaxy fanno il resto. 
  • Intel: scende di una posizione rispetto a Samsung, ma resta comunque nella top 100 dei migliori brand del 2013, mentre tra i tech brand è “solo” quinto. Intel punta ai mercati emergenti e, dopo la riorganizzazione dirigenziale compiuta in estate, cerca di conquistare ampio terreno anche nel settore degli smartphone. Profilo basso, ma strategia mirata. 
  • Cisco: leader (in crescendo) nel settore B2B, Cisco si focalizza prevalentemente sulla rete di imprese grandi e piccole, coadiuvandole nella loro crescita. Cisco Quantum è la soluzione mobile di questo anno che ha generato maggior successo. Metaforicamente, se guardiamo al mondo della rete, Cisco è il Virgilio che ci conduce per mano al più complesso mondo di domani. 
  • HP: perde un po’ di valore a causa del lento declino dei PC, ma tra partnership (con Google) e in qualità di new entry (nel settore degli smartphone) HP potrebbe cambiare strategie e riposizionarsi meglio nel settore tech. Se il nuovo corso di HP sarà fallimentare o di successo, solo il tempo potrà dircelo. 
  • Oracle: un anno all’insegnadi acquisti (Acme Packet) e delle partnership (prima con Dell e poi con Microsoft). Oracle resta leader di sistemi hardware e software e di business, anche grazie ad alleati come Salesforce.com e NetSuite, crescendo rapidamente nel settore del cloud computing. Ma adesso viene il difficile: per Interbrand, Oracle dovrà crescere per rinnovare l’immagine di sé (e di conseguenza il brand), ma soprattutto per non farlo invecchiare. L’evoluzione non aspetta. 
  • SAP: una crescita esponenziale partita dal 2011 per un marchio leader nei settori del Big Data Analytics e delle soluzioni Cloud-Based. Investimenti interni, gestione efficiente e prospettive rassicuranti fanno il resto. Significativa la chiosa di Interbrand: “Continuando a puntare su innovazione, brand engagement interno, e gestione, il successo di SAP continuerà”. 
  • Facebook: è solo 52esimo nella top 100, ma è considerato tra i top riser. La risalita in borsa dopo il tonfo iniziale ha incrementato le aspettative degli investitori. Una nuova grafica, l’acquisizione di Instagram, l’introduzione degli hashtag, la Graph Search sono i principali risultati di quest’anno, dominato da un aumento delle entrate pubblicitarie. Tuttavia il progetto di Facebook è a lungo termine e il prossimo anno nuove sfide aspettano al varco il social network più quotato al mondo.

 

In questa top ten abbiamo inserito i brand che Interbrand ha incasellato nel settore tech. Non abbiamo dunque inserito marchi che potrebbero essere considerati tech a tutti gli effetti, ma che il sito ha fatto rientrare in altre categorie (Electronics e Business Service, principalmente). Per guardare la classifica completa stilata da Interbrand, clicca qui

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Argomenti: Classifiche Tech