I droni italiani che controllano e gestiscono i parchi fotovoltaici

Droni che volano su impianti fotovoltaici, monitorano e individuano eventuali problemi per aprire a soluzioni immediate: il drone PPL612F di Nimbus può fare questo e molto altro.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Droni che volano su impianti fotovoltaici, monitorano e individuano eventuali problemi per aprire a soluzioni immediate: il drone PPL612F di Nimbus può fare questo e molto altro.

La tecnologia e il progresso spesso passano anche per il made in Italy: è il caso esemplare del drone PPL612F progettato dall’azienda torinese Nimbus, nato per gestire e monitorare l’efficienza di un parco fotovoltaico e di comunicare in tempo reale eventuali guasti o malfunzionamenti dei pannelli. Questo drone tutto italiano è infatti un vero e proprio termometro della salute per i parchi fotovoltaici, misurandone in toto la completa efficienza. Se ne parlerà domani, martedì 28 aprile, in un consueto evento di presentazione ufficiale in occasione della conferenza Droni per la Scienza, che si terrà a Roma. Considerando che in Italia vi sono poco meno di 650 mila impianti fotovoltaici, fa sicuramente ben sperare la progettazione di droni finalizzati a questo scopo, essendo il Belpaese il terzo luogo dove viene prodotta più energia solare, preceduti solo da Cina e Germania.   PPL612F è un drone dotato di 6 eliche (esacottero) dal peso di circa 5 kg al decollo e con un’autonomia che raggiunge un massimo di 40 minuti in volo. Ma non è l’estetica e non sono neppure le caratteristiche che lo compongono a fare di questo drone un simbolo del progresso: PPL612F vanta diverse configurazioni e quindi diversi utilizzi, finalizati a monitorare anche altri ambienti, come ponti e viadotti, mentre per ciò che riguarda il settore fotovoltaico, questo drone usa un particolare algoritmo, sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano, che risulta in grado di comparare gli esiti del monitoraggio del drone con i dati dell’impianto, in modo tale da rendere ancora più efficiente la gestione e la manutenzione dell’impianto stesso e, in caso di malfunzionamenti, far provvedere a una immediata risoluzione dei problemi.   Quella dei droni legati al settore fotovoltaico potrebbe rappresentare anche “una nuova opportunità di business“: tuttavia, l’altra faccia della medaglia parla una lingua diversa e mette timore agli operatori ecologici incaricati di controllare i parchi e gli impianti fotovoltaici. Problemi occupazionali che la tecnologia non può risolvere: quello che la tecnologia può fare è rendere tempestivo il controllo e dare soluzioni rapide a problemi imprevisti. Con i droni tutto questo sarà possibile, visto che vengono già applicati con successo anche in altri campi, come ad esempio nel settore agricolo.

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Argomenti: Droni

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