I droni combatteranno anche la siccità: ecco come

In futuro i droni potranno combattere il fenomeno della siccità aumentando del 10% la quantità d'acqua durante le precipitazioni piovose: ecco come.

di Daniele Sforza, pubblicato il
In futuro i droni potranno combattere il fenomeno della siccità aumentando del 10% la quantità d'acqua durante le precipitazioni piovose: ecco come.

L’acqua sta diventando una risorsa sempre più preziosa e purtroppo, nei prossimi anni, in alcune regioni del mondo la sua mancanza potrebbe diventare un grave problema. Per contrastare i fenomeni di siccità che mettono a rischio la reperibilità dell’acqua in diverse zone del pianeta, un team di ricercatori del Nevada Desert Research Institute stanno progettando dei droni con il compito di stimolare le precipitazioni piovose nelle zone più colpite da siccità, iniettando particelle di ioduro d’argento nelle nuvole e contribuendo ad aumentare del 10% la quantità d’acqua durante un temporale.   Il fenomeno di “inseminazione delle nuvole” non è certo una novità visto che è già effettuato dagli aeroplani, ma come spiega il responsabile del progetto, il dottor Jeff Tilley, a differenza degli aerei i droni hanno il triplice vantaggio di dimezzare i costi del cloud seeding, di introdursi nelle nuvole durante i temporali e di mantenersi più tempo in volo andando ad aumentare del 10% le precipitazioni piovose.   E così, dopo il giornalismo e l’agricoltura, i droni potrebbero interferire positivamente anche con fenomeni estremi come la siccità, che mettono a serio rischio risorse preziose ma esauribili del nostro pianeta, proprio come l’acqua.

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Argomenti: Droni