I 20 anni di Windows 95: la vera OS Revolution

Windows 95 ha compiuto 20 anni: facciamo un tuffo nel passato, ricordandolo e omaggiandolo com'era.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Windows 95 ha compiuto 20 anni: facciamo un tuffo nel passato, ricordandolo e omaggiandolo com'era.

Il 24 agosto del 1995 venne lanciato da Microsoft un sistema operativo per computer che rivoluzionò interamente il settore, ripulì le interfacce, fece comparire menu che sarebbero passati alla storia per la loro semplicità di utilizzo e terrorizzò le masse con la schermata blu della morte: stiamo naturalmente parlando di Windows 95, praticamente la preistoria degli OS Windows, di cui si deve giustamente celebrare il ventesimo compleanno, anche se il 2015 è l’anno di Windows 10, ma pur ricordando che non ci sarebbe stato nessun Windows 10 senza Windows 95. E su Windows 95 fece poi la sua prima comparsa il menu Start, così facilmente rintracciabile e utilizzabile dagli utenti che dopo una scomparsa in Windows 8, fu richiamato a gran voce a rientrare sul palco e a restarci per sempre, proprio come su Windows 10.  

Marketing e novità

Il lancio di Windows 95 fu accompagnato da un’imponente campagna di marketing, avviata con la canzone Start me up dei Rolling Stones (la presenza del termine Start non è puramente casuale) e perfino il jingle che segnava l’avvio delle operazioni per il sistema operativo Microsoft fu composto da un grande autore della musica contemporanea, Brian Eno. Certamente tutto quello che portò Windows 95 aveva il sapore della vera rivoluzione, nel senso di cambiamento. L’architettura passò dalla 16-bit alla 32-bit, fece la sua prima comparsa la barra delle applicazioni e anche il browser Internet Explorer (ma non subito), senza considerare la possibilità di collegare periferiche esterne seguite poi dall’avvio in automatico dell’installazione dei driver.    

Ecco Internet Explorer

Windows 95 inizialmente non si chiamava così, ma Chicago: era un nome in codice che poi venne cambiato in quello che tutti oggi conosciamo, prendendo come principale punto di riferimento proprio l’anno del suo lancio, ovvero il 1995. Secondo alcuni dati, su 60 milioni di computer diffusi nel 1996, 40 milioni giravano con Windows 95. Libero dal DOS, con un’architettura innovativa a 32 bit, capace di girare su computer molto meno costosi dei Mac, Windows 95 ebbe un successo planetario. Nel 1997 fu la volta di Internet Explorer 4.0, il browser per eccellenza che mandò in pensione Netscape e divenne per anni il browser più utilizzato – e in seguito maltrattato – dagli utenti.   internet-explorer-4  

La schermata blu della morte

Se non ci fosse stato Windows 95 oggi non ci sarebbe quel Windows 10 elogiato da molti, che proprio quel primo Windows omaggia, essendo stato lanciato a fine luglio 2015, ovvero 19 anni e 11 mesi prima del lancio iniziale di Windows 95. A Windows 95 ci legano molti ricordi: la schermata blu della morte, ad esempio, temuta da tanti, perché ci costringeva a spegnere forzatamente e a riavviare il computer tramite il tasto dell’accensione e che avrà fatto perdere un sacco di dati non salvati a milioni di utenti. Non solo: con Windows 95 i documenti potevano essere nominati con stringhe di testo più lunghe di 8 caratteri e questa fu una vera rivoluzione – oggi praticamente sono infinite. E nell’enorme campagna pubblicitaria che precedette il lancio di Windows 95 parteciparono anche le due star di Friends Jennifer Aniston (Rachel) e Matthew Perry (Chandler), partecipando a un lungo video – di circa 1 ora – in cui si spiegavano le principali funzionalità del sistema operativo.   schermata-blu-della-morte  

Il primo spot

Quindi, buon compleanno Windows 95 e grazie di tutto. Ti vogliamo ricordare così, con quel primo spot che ti fece conoscere al mondo e che cambiò le nostre vite per sempre.     Un bel viaggio nel tempo, non è vero?

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Argomenti: Sistemi operativi