Home Banking in Italia è un problema, la metà dei nostri smartphone non è sicura

Allarme sicurezza per metà degli smartphone italiani, gli aggiornamenti sono scarsi e l'home banking diventa molto rischioso.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Allarme sicurezza per metà degli smartphone italiani, gli aggiornamenti sono scarsi e l'home banking diventa molto rischioso.

Nuova insidia per gli italiani, ecco che spunta un altro problema sicurezza che interesserà sicuramente un po’ tutti i lettori. Gran parte degli smartphone italici non sono sicuri per l’home banking, a lanciare l’allarme sono i tecnici di Ricompro. Andiamo a scoprirne di più.

Home Banking a rischio in Italia

Il modo più sicuro per operare in tutta tranquillità con il proprio smartphone è quello di avere un device sempre aggiornato, ma “la maggior parte dei produttori non prevede aggiornamenti per proteggere modelli rilasciati più di dodici mesi fa”. Così Ricompro lancia l’allarme. Le stime ci dicono che circa la metà degli smartphone in circolazione attualmente nel bel paese risulterebbero quindi non perfettamente protette per le operazioni di home banking.

Leggi anche: PC a rischio con aggiornamento Flash Player, il malware arriva direttamente da Adobe

L’analisi portata avanti dai tecnici di Ricompro è completa e dettagliata e prende in esame la frequenza di aggiornamenti dei produttori, i quali sostanzialmente dopo 12 mesi tendono ad aggiornare i propri device con preoccupante ritardo o, nella peggiore delle ipotesi, non aggiornarli affatto. Samsung, ad esempio, offre aggiornamenti mensili sui modelli della serie Galaxy S (da S6 a S8), sui Note 8 e 5 e sulle serie A5 del 2016 e del 2017. Mentre gli aggiornamenti per i modelli usciti tra il 2016 e 2017 gli aggiornamenti arrivano ogni tre mesi. Preoccupante invece la situazione per un modello del 2014, come ad esempio il Galaxy S5, che in pratica non riceve più aggiornamenti di sicurezza.

Smartphone italiani, aggiornamenti sicurezza poco efficaci

La situazione relativa agli aggiornamenti non è certo migliore per altre grandi aziende, per esempio Huawei sembra essersi completamente dimenticata dei modelli un po’ più datati, offrendo aggiornamenti di sicurezza solo per gli attuali Mate da 8 a 10 e per la serie S nei modelli 9 e 10. Insomma, per gli italiani le operazioni bancarie da effettuare con device potrebbe essere un vero problema e tutto sommato altamente sconsigliato, qualora il proprio device non sia recentissimo. Non è escluso che lasciare i vecchi modelli nel dimenticatoio, sia un tattica delle aziende per invogliare gli utenti a passare al nuovo modello.

Leggi anche: Twitter non bannerà mai Donald Trump, perché? Non è un comune mortale

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Smartphone

I commenti sono chiusi.