Annunciato ufficialmente il Green Pass Italiano, a cosa serve?

Ufficiale il Green Pass Italiano, tra 10 giorni si parte.

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Non ci sono più dubbi, avremo la nostra certificazione anti Covid, stiamo parlando del tanto chiacchierato Green Pass Italiano, già annunciato dal premier Mario Draghi due giorni fa al G20.

Green Pass Italiano, è ufficiale

Dunque, ormai ci siamo, il Green Pass Italiano è ufficiale, ma ancora nessuno ha chiarito in cosa precisamente consisterà, e dire che partirà già da metà maggio. Siamo alle solite, il conto alla rovescia è già partito, ma affermare con certezza di cosa si sta parlando è come sempre materia ardua, quando si tratta di nuove ordinanze nel nostro paese. Del resto, con la pandemia che ha bussato con prepotenza alle nostre porte più di un anno fa, si è sempre andati di corsa, a volte improvvisando, a volte arrivando nettamente in ritardo, e gli italiani, col passare del tempo, hanno iniziato a capirci sempre meno.

In questo caso, cosa sappiamo. Abbiamo capito chiaramente a cosa servirà. I turisti che verranno da noi dovranno munirsi di questo green pass italiano, ossia presentarlo al fine di certificare che sono stati vaccinati, o che sono guariti dal Covid, o che hanno fatto il tampone di recente ed è negativo. Insomma, una soluzione per aprire al turismo che avanza ed evitare la quarantena degli stranieri, cosa che li scoraggerebbe non poco.

Come sarà il Green Pass Italiano?

Se da un lato gli stranieri si sentono più incentivati a venire, dall’altro anche gli italiani si sentono più sicuri a sapere che stanno arrivando persone che non porteranno il Covid. Per lo stesso motivo si pensa che questa sorta di certificazione vaccinale sarò utilizzata anche dagli italiani stessi per gli spostamenti fuori regione. Ma come sarà questo Green Pass Italiano? Al momento non ci è dato sapere. Non è infatti detto che sia qualcosa di realmente tecnologico. Ormai il tempo scarseggia e pensare che esca fuori un app da scaricare in meno di 10 giorni sembra improbabile.

Più facile quindi pensare, almeno per il momento, a una certificazione cartacea, tipo quelle che abbiamo usato durante il primo lockdown.

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