Google Foto a pagamento, i prezzi del nuovo servizio e quando parte

Non più gratis, ora Google Foto diventa a pagamento se si superano i 15 Gb.

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Fine della corsa per gli utenti di Google Foto, niente più servizio gratis, per chi supera la soglia dei 15 Giga di archiviazione, scatta il pagamento. Ma vediamo meglio come funziona questa novità.

Google foto a pagamento

Ebbene sì, un po’ come accaduto qualche tempo fa per Gmail, che ha detto stop all’archivio illimitato e ora chiede un servizio in abbonamento se si vuole superare la soglia di giga gratuiti, anche Google Foto diventa a pagamento se superi i 15 giga di archiviazione. A dire il vero non c’è da stupirsi troppo, visto che in realtà si parlava di questa eventualità già da diverso tempo, precisamente da novembre. Ora però arriva l’ufficialità, e c’è anche la data dello stop al servizio free illimitato, ovvero il primo giugno, data abbastanza vicina, a dire il vero. Vediamo quindi cosa accadrà a partire dal mese prossimo.

I contenuti finora caricati rischiano di sparire se abbiamo superato già i 15 giga? La risposta è no. Da quel che ci ha infatti fatto capire Google, il conteggio dei 15 Gb scatterà dal primo giugno, mentre tutto ciò che abbiamo fin qui caricato rimarrà comunque salvo. Ci sembra un ragionamento un po’ strano, a dire il vero, come se avessimo quindi uno spazio nuovo di 15 Giga a partire dal primo giorno del prossimo mese, ma a quanto pare è davvero così che Big G vuole fare, e quindi non possiamo lamentarci.

Quanto costerà Google Foto

A questo punto, domanda lecita, quanto si dovrà pagare per avere più giga e archiviare le foto sul cloud di Big G? Ecco i prezzi del servizio in abbonamento denominato Google One: 1,99 euro al mese per il taglio da 100 gb; 2,99 euro per il taglio da 200 gb; 9,99 euro al mese per il taglio da 2 tb.

A quanto pare, il colosso di Mountain View è stato costretto a questo passo per scremare un po’ la grande mole di dati fin qui archiviati. Negli anni infatti sono diventati numerosi gli utenti che hanno utilizzato il servizio, e inserire un abbonamento sembra essere l’unico modo per limitare tale archiviazione di contenuti.

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