Google sta pensando a chip proprietari per i suoi Nexus: proprio come Apple

Google sarebbe intenzionata a produrre chip proprietari per i suoi smartphone Nexus: ecco perché.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Google sarebbe intenzionata a produrre chip proprietari per i suoi smartphone Nexus: ecco perché.

I migliori dispositivi mobile sono quelli in cui il comparto hardware lavora in perfetta sinergia con il comparto software: ciò permette agli smartphone di lavorare produttivamente e in modo migliore, non influendo sui consumi energetici e conferendo una maggiore fluidità al dispositivo nel complesso. Lo fa già Apple per i suoi iPhone, lo fa Samsung per i suoi smartphone Android equipaggiati con chip proprietario Exynos. E adesso anche Google vuole sviluppare i suoi chip proprietari in modo tale da rendere i suoi dispositivi – si comincerebbe dai Nexus – più ad hoc per sviluppatori e per le innovative idee e tecnologie che seguiranno – pensiamo ad esempio alla realtà aumentata e virtuale, ma anche a metodi di pagamento proprietario e tante altre novità, molte delle quali, oggi, ancora non conosciamo.   L’idea è quella di installare nei dispositivi Nexus un processore proprietario ideato da Big G e ovviamente sviluppato da parti terze – proprio come fa Apple – e poi, forse, allargarsi a un mercato più ampio che occupi anche tutti gli altri dispositivi equipaggiati con OS Android, che come ben saprete è il sistema operativo di Google. L’indiscrezione proviene da fonti bene informate da TheInformation e ovviamente si tratta di un rumor che non riscontra ancora ufficialità, eppure tutto fa pensare che Google voglia entrare prepotentemente anche nel settore hardware, non tanto per dare fastidio alla concorrenza, quanto per sviluppare meglio le nuove tecnologie da applicare e integrare ai propri dispositivi.   Il problema sta però nel trovare un’azienda che si occupi della produzione di questi processori. Google starebbe infatti cercando una società in grado di sviluppare SoC di alta qualità che potrebbero essere implementati già nei prossimi Nexus, sui quali si punterebbe l’attenzione sull’offerta di un’esperienza totalmente Google a livello di comparto tecnico e software, con enormi possibilità e potenzialità sfruttabili dagli sviluppatori. Secondo diverse fonti, l’idea di creare dei chip di proprietà sarebbe venuta a Google mentre stava lavorando a Pixel C, l’ibrido notebook-tablet di fascia alta, i cui requisiti richiederebbero una sinergia più stretta e forte tra lato hardware e software.   La notizia, seppur non ufficiale e ridotta al momento a mera indiscrezione, risulta comunque molto affascinante e apre diverse prospettive per i nuovi dispositivi Google – Nexus inizialmente, soprattutto – e per la ventata di novità che Big G ha in serbo per noi nei prossimi anni. Inoltre, sarebbe uno smacco non indifferente ad Apple, e ciò, anche se passa in secondo piano rispetto ai veri obiettivi del progetto di Google, resta comunque un valido motivo per provarci e per tuffarsi in questa scelta che definiremmo senza dubbio coraggiosa, ma che allo stesso tempo ci stupiamo che non sia stata pensata prima.

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Argomenti: novità Google, Google Nexus