Google sta lavorando alle lenti a contatto con fotocamera integrata?

E dopo i Google Glass indosseremo anche le lenti a contatto intelligenti, in grado di potenziare la vista e scattare foto grazie alla fotocamera integrata: ecco a cosa sta lavorando Google.

di Daniele Sforza, pubblicato il
E dopo i Google Glass indosseremo anche le lenti a contatto intelligenti, in grado di potenziare la vista e scattare foto grazie alla fotocamera integrata: ecco a cosa sta lavorando Google.

Così come un tempo sentivamo parlare di occhiali intelligenti credendo che li avremmo visti chissà quando, oggi, dopo che i Google Glass sono stati venduti il 15 aprile negli Stati Uniti riscuotendo un buon successo (soprattutto il modello bianco, andato esaurito), sentiamo sempre più spesso parlare di lenti a contatto intelligenti: tra quelle adatte ai diabetici, a quelle in grado di restituire miracolosamente la vista ai non vedenti, fino a quelle con fotocamera integrata. Altro che tecnologie indossabili, insomma: qui si parla di vera e propria integrazione tra tecnologia ed essere umano!   LEGGI ANCHE CES 2014: ecco iOptik, le lenti a contatto che faranno dimenticare i Google Glass In arrivo le lenti a contatto intelligenti: altro che Google Glass  

Lenti a contatto made in Google: cosa potranno fare?

A quanto riporta Patent Bolt, blog specializzato nella “scoperta” dei brevetti depositati presso lo United States Patent and Trademark Office, Google avrebbe richiesto alcuni brevetti relativi proprio alle lenti a contatto intelligenti che, almeno inizialmente, sembrerebbero essere solo degli accessori collegati ai Google Glass. Inoltre è stato scoperto che tra le varie richieste figurano anche delle microcamere intelligenti da integrare alle lenti a contatto. Com’è possibile ciò? La miniaturizzazione dei dispositivi deve aver fatto proprio passi da gigante: la nuova invenzione di Google consisterebbe nell’assemblaggio di una lente a contatto con un sottilissimo chip di silicio integrato. Ogni parte della lente sarebbe così assemblato con la parte del suddetto chip, attraverso un sofisticato sistema di sensori che agirebbe sulla lente (o all’interno di essa, questo non è ancora chiaro) attraverso la stimolazione del campo visivo. Il sensore lavorerebbe così tutt’uno con l’occhio dell’utente, andando ad analizzare e tracciare il campo visivo dove si trova l’obiettivo da fotografare, e rilevando inoltre una serie di elementi ambientali come la luce, gli oggetti, i volti e i movimenti. Una rivoluzione importante non solo nel campo dell’ottica (se così si può ancora chiamare), ma anche in quello che investe le tecnologie del domani, sempre più integrate tra loro, sempre più integrate con noi.

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Argomenti: Nuove tecnologie