Google Search, qual è l’algoritmo? La Germania vuole scoprire il segreto

Google non ha pace in Europa: dopo il diritto all'oblio, dalla Germania chiedono a Big G di rivelare gli algoritmi alla base dell'indicizzazione dei risultati sul motore di ricerca. Google, però, difende il proprio segreto.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Google non ha pace in Europa: dopo il diritto all'oblio, dalla Germania chiedono a Big G di rivelare gli algoritmi alla base dell'indicizzazione dei risultati sul motore di ricerca. Google, però, difende il proprio segreto.

Google sembra non avere pace in Europa, un po’ per le severe normative e le leggi burocratiche differenti negli Stati Uniti, un po’ perché il suo monopolio nel campo del “Search” è sotto accusa. Dopo il diritto all’oblio adesso tocca all’algoritmo attraverso il quale indicizza i risultati sul suo motore di ricerca: effettivamente era solo questione di tempo prima che qualcuno chiedesse a Google di rivelare i suoi segreti. Quel qualcuno si chiama Heiko Maas ed è il ministro della Giustizia federale tedesca che ha accusato Big G di influire sui risultati di ricerca allo scopo di promuovere i suoi interessi.   LEGGI ANCHE Le ricerche su Google predicono il futuro (e l’andamento dei mercati)  

“Caro Google, dacci l’algoritmo”

In un’intervista al Financial Times, Maas ha spiegato le ragioni della sua protesta: “Google copre circa il 95% del mercato del search“, rivela Maas, ma il dato si riferisce alla sola Europa. “Chiunque non sia in cima ai risultati di una ricerca, non esiste virtualmente. Il potere di Google sui consumatori e gli operatori penso sia straordinario, ma per questo motivo dobbiamo pensare ad alcune precauzioni per impedire un abuso di potere. Google domina il mondo dei motori di ricerca ed è in grado di influire sui suoi risultati al fine di promuovere i suoi interessi. Questo non è accettabile, come Stato abbiamo delle responsabilità”.   Heiko Maas non è però il solo a richiedere trasparenza al colosso di Mountain View: anche Jean-Claude Juncker ha fatto sapere che entro la metà del prossimo anno potrebbe essere varata una legge europea a riguardo. La sfida, comunque, è stata già lanciata: o la negoziazione con Google che accontenti aziende europee e concorrenza in Europa giunge a buon fine, oppure si chiederà a Big G di svelare l’algoritmo segreto che è alla base dell’indicizzazione dei suoi risultati sul motore di ricerca.   Da parte sua Google ha già fatto sapere che i suoi algoritmi, come hanno comunicato le autorità di regolamentazione sia negli Stati Uniti sia in Europa, non hanno come scopo quello di affossare la concorrenza. Svelare i propri segreti sulla questione, precisa Google, significherebbe “lasciare campo libero a spammer, malware e scarsa qualità dei siti, danneggiando inevitabilmente gli utenti“.   Di certo, non è finita qui. La battaglia tra Google e l’Europa continuerà anche nei prossimi mesi.

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Argomenti: Buzz